Fiorentina Juve, Paolo Vanoli presenta la sfida dell’undicesima giornata di Serie A 2026/2027: le sue parole nella conferenza stampa della vigiliaLa Fiorentina cerca continuità e si prepara a una delle sfide più sentite della stagione. Domenica 8 novembre, alle ore 20:45, la squadra di Paolo Vanoli ospiterà al Franchi la Juventus di Luciano Spalletti, nel match valido per l’undicesima giornata di Serie A 2026/2027.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoI viola arrivano all’appuntamento dopo il successo per 4-2 contro il Sassuolo al Mapei Stadium, preceduto dal pareggio casalingo contro l’Atalanta. Due risultati che hanno interrotto una serie di tre sconfitte consecutive, permettendo alla formazione toscana di ritrovare fiducia.La situazione in classifica rimane però delicata: Fiorentina sedicesima, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione. Dall’altra parte ci sarà una Juventus reduce dai successi contro Napoli e AZ Alkmaar, intenzionata a proseguire il proprio momento positivo.Alla vigilia della sfida, Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa, soffermandosi sull’importanza della partita, sulla crescita della squadra e sulle condizioni di diversi giocatori. Queste le sue dichiarazioni.L’IMPORTANZA DI FIORENTINA JUVE E LA CRESCITA DELLA SQUADRA – «Questa partita è la partita! Ma quello che è l’obiettivo è sempre dare tutto in campo: a volte è sufficiente, a volte no. Questa partita è importante, ma è in ogni match che dobbiamo dimostrare cosa significa la Fiorentina. Sicuramente la vittoria di Sassuolo ci ha aiutato, ma intravedevo già prima una crescita di squadra. Adesso ci manca la vittoria in casa: siamo una squadra giovane e quindi a volte finiamo per pagare alcuni eccessi. Secondo me, però, è la strada giusta per prenderci soddisfazioni».IL MOMENTO DI FAGIOLI E LA SFIDA ALLA SUA EX SQUADRA – «Fagioli deve stare sereno e deve sapere che gli starò vicino, anche quando le prestazioni non arrivano. Lui deve pensare al campo e a fare bene, perché è un giocatore importante per la Nazionale. Poi essendo un ex sono sicuro che sia una partita importante: speriamo che come spesso capita, faccia gol».LE SCELTE DI FORMAZIONE E LA GESTIONE DEI GIOCATORI OFFENSIVI – «Nel percorso abbiamo trovato una continuità, perchè si creano relazioni tra i giocatori. La cosa fondamentale per me è che questa squadra non ha panchina, ma titolari che entrano dopo.Secondo me non è questione di poter sostenere il peso offensivo, ma dobbiamo sapere quando e cosa dobbiamo fare. Gli attaccanti devono sapere quando sacrificarsi e i difensori cosa fare quando si spinge. Se il giocatore entra con la voglia di determinare è tutto più semplice».IL POSSESSO PALLA E LE QUALITÀ DI FAGIOLI, PEDRO E MASTANTUONO – «Dobbiamo migliorare sulla qualità della gestione del pallone e ciò ci consentirebbe di sfruttare più giocatori offensivi: dobbiamo capire i momenti della partita. Ma per questo ci vuole tempo e lavoro. Da Fagioli pretendo che certi passaggi non si sbaglino, così come lo pretendo da Pedro. Anche Mastantuono deve capire che può determinare.»LE CONDIZIONI DEGLI INFORTUNATI: PONGRACIC, ATTA E RANIERI – «Pongracic è quello messo peggio, ma sta facendo passi avanti. Atta sta migliorando, speriamo di recuperarlo dopo la sosta. Ranieri ieri ha fatto lavoro parziale con noi, oggi ha lavorato per intero con la squadra: spero di poterlo convocare».IL CONTRIBUTO DI BRESCIANINI E LE SUE CARATTERISTICHE – «È innanzitutto un grandissimo professionista, ma soprattutto un grande giocatore. È un centrocampista box to box di grande sacrificio e ha caratteristiche uniche nella rosa. Lui è uno di quelli che si elogia poco: ha grandi meriti sul gol di Njie. Deve concentrarsi sulle sue qualità senza paragonarsi ad altri».