Youssef Siher esce dal carcere di San Vittore di Milano il 28 ottobre 2026 (Ansa/Paolo Salmoirago)La procura di Milano ha annunciato che non farà ricorso contro la scarcerazione di Youssef Siher, il trentenne amministratore della pagina Instagram e del gruppo Telegram Movimento 17 ottobre, aperti dopo le devastazioni avvenute a Milano a metà ottobre. Siher è accusato di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, un nuovo reato introdotto a fine ottobre.La scarcerazione era stata disposta il 28 ottobre dalla gip (giudice per le indagini preliminari) Tiziana Landoni che, andando contro le richieste della procura, aveva ritenuto che non ci fossero i presupposti richiesti dalla legge per tenerlo in carcere. Le indagini intanto proseguono.La tesi della procura di Milano in sintesi è che Siher avrebbe usato la pagina Instagram e il gruppo Telegram Movimento 17 ottobre per incitare altre persone a commettere reati contro l’ordine pubblico. Secondo la giudice per le indagini preliminari invece Siher non stava pianificando azioni violente né stava cercando di convincere altre persone a commetterle. Per la gip l’accusa di istigazione non è sostenibile innanzitutto perché da quanto ricostruito finora dall’indagine non emerge un pericolo concreto per l’ordine pubblico causato dalle azioni e dai messaggi di Siher, come richiede invece l’articolo 414 del codice penale, quello che disciplina il reato di istigazione a delinquere.– Leggi anche: Perché Youssef Siher è stato scarceratoTag: procura di milano-youssef siherConsigliati