Delitto Garlasco, difensore Sempio: “Soliloqui intercettati non provano sue responsabilità”

Wait 5 sec.

“I soliloqui intercettati non provano in alcun modo le sue responsabilità”. Così Liborio Cataliotti, avvocato difensore di Sempio, intervistato nella trasmissione condotta da Monica Setta ‘Storie al Bivio Weekend’ in onda su Rai2. Il legale ha quindi spiegato che le “frasi annotate” dal suo assistito in un quaderno “non sarebbero ammissioni, ma passaggi ripresi dalla scaletta di uno spettacolo”. “Abbiamo trovato sia il commento in diretta di quella trasmissione, sia l’invio del link sei giorni dopo a una sua amica”, ha precisato Cataliotti, sostenendo che si tratterebbe della prova della provenienza di quegli appunti.“Ha fatto null’altro che trasporre il testo, o meglio la scaletta, i punti, i passaggi di quella trasmissione in un suo diario, in un suo quadernetto di appunti per potersi difendere”. Cataliotti ha poi ricostruito il significato delle annotazioni del suo assistito durante l’intervista. Secondo l’avvocato, Sempio appuntava i propri pensieri sulle accuse e sulle ricostruzioni circolate sul caso, riportando le tesi di podcaster, giornalisti e utenti, per poi commentarle. “Davanti a un foglio o un diario appuntava lì i suoi pensieri legati alla sua difesa”, ha aggiunto il legale, invitando a “rifuggire dalle suggestioni” e a non interpretare quelle “frasi come ammissioni di responsabilità.“Abbiamo dimostrato con una macchina in 3D che il piede di Andrea Sempio non ci stava nelle scarpe indossate dall’assassino”. È uno degli elementi su cui punta la difesa di Sempio, come spiega sempre Cataliotti. Il legale richiama anche un’intercettazione del 2010 nella quale Sempio parlava di “scarpe ordinate nella misura 44”, mentre le tracce lasciate sulla scena del delitto sarebbero “sempre state attribuite a un numero 42”. Cataliotti ribadisce inoltre l’innocenza del suo assistito e ricostruisce “i suoi spostamenti la mattina dell’omicidio, con il padre e la nonna indicati come testimoni del suo alibi”.Tra Andrea Sempio e Chiara Poggi non c’era alcun rapporto” sottolinea ancora Cataliotti. “Si afferma che il movente sia dimostrato da tre telefonate, complessivamente di circa 25 secondi”, osserva il legale, che contesta anche la ricostruzione secondo cui un rifiuto di Chiara avrebbe spinto Sempio all’omicidio. “Gli indizi dovrebbero essere convergenti univocamente, senza possibilità di alternative”, precisa, ricordando che si tratta di “un processo indiziario”, privo “di prove dirette”.Questo articolo Delitto Garlasco, difensore Sempio: “Soliloqui intercettati non provano sue responsabilità” proviene da LaPresse