Genoa, notificato pignoramento da 26 milioni per un debito di Preziosi: ricorso d’urgenza al Tribunale di Milano

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Il Genoa ha notificato pignoramento da 26 milioni per un debito di Preziosi: cosa sta succedendoNonostante il cambio al vertice societario e l’avvio della gestione guidata dall’imprenditore romeno Dan Sucu, subentrato dopo la complessa parentesi targata 777 Partners, il passato societario continua a riaffiorare e a intrecciarsi con il presente del Genoa. Come rivelato dall’edizione odierna de Il Secolo XIX, il club rossoblù si trova ad affrontare una nuova e pesante grana economico-giudiziaria risalente all’era di Enrico Preziosi: nei giorni scorsi alla società è stata infatti notificata una richiesta di pignoramento per un valore complessivo di ben 26 milioni di euro.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl debito con Akamas e il Genoa utilizzato come garanziaAlla radice del contenzioso vi è un’obbligazione finanziaria non onorata dall’ex patron. L’imprenditore irpino avrebbe maturato un debito di circa 13 milioni di euro nei confronti della società Akamas. Poiché all’epoca delle intese il Genoa era stato formalmente inserito come garanzia a copertura dell’operazione, il creditore ha avviato le procedure esecutive rivolgendosi in via diretta contro il club ligure, facendo lievitare la pretesa economica fino a 26 milioni a causa di interessi e oneri maturati nel tempo.La reazione del club: richiesta di sospensiva inaudita altera parteLa replica della dirigenza rossoblù è stata immediata. In attesa di definire le opportune azioni di rivalsa nei confronti di Preziosi, la società ha depositato ricorso d’urgenza davanti al Tribunale di Milano, chiedendo la concessione di una sospensiva con procedura d’urgenza inaudita altera parte, cioè “senza che l’altra parte sia stata udita”.In virtù del carattere d’urgenza dell’istanza presentata, il pronunciamento dei giudici milanesi è atteso già nel corso delle prossime ore. Da Villa Rostan filtra fiducia in merito al buon esito del provvedimento cautelare, mossa indispensabile per preservare la stabilità operativa e contabile dell’ente.Un braccio di ferro giudiziario su più frontiLa controversia con Akamas rappresenta soltanto l’ultimo tassello di un fitto intreccio legale tra l’ex proprietà e il club. Lo scorso agosto, sempre il Tribunale di Milano aveva dato ragione in primo grado a Enrico Preziosi nella causa avviata contro 777 Partners all’indomani del passaggio di quote, riconoscendogli una cifra di circa 5,8 milioni di euro oltre agli interessi; anche per quella vicenda il Genoa aveva ottenuto una sospensiva, impugnando la decisione in appello. Parallelamente, il club rossoblù ha avanzato a sua volta una richiesta economica contro l’ex presidente per circa 20 milioni di euro ritenuti dovuti alla società, delineando una querelle giudiziaria la cui conclusione appare ancora lontana.