L’avevamo detto: sul debito abbiamo fatto il compitino e indovinate come è andata a finire

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Ci avevano detto che se avessimo fatto i bravi avremmo avuto le caramelle, e invece così non è stato. Da un’analisi pubblicata si evidenzia come l’apparente paradosso dei titoli di Stato italiani ormai sia un’evidenza: il debito pubblico. Infatti, dal momento dell’insediamento del governo Meloni fino ad oggi, il differenziale tra i BTP, cioè i Buoni del Tesoro poliennali italiani, e i Bund tedeschi, che sono i titoli decennali tedeschi, si è notevolmente ridotto. Tuttavia, anche se lo spread si è dimezzato rispetto al passato, indebitarsi sui mercati finanziari risulta oggi sensibilmente più oneroso.E questo sarebbe spiegato dalle tensioni internazionali e dalla prolungata stretta monetaria attuata dalle banche centrali. Si sottolinea come la discesa dello spread non coincida automaticamente con una diminuzione degli oneri complessivi per le casse dello Stato. Il costo effettivo dell’indebitamento italiano a 10 anni si muove infatti su livelli elevati a causa, si spiegherebbe, del contesto macroeconomico globale, e di conseguenza il debito pubblico continuerebbe a rappresentare una problematica strutturale di primaria importanza per qualsiasi esecutivo in carica.Il debito pubblico e il sistema che nessuno mette in discussioneEcco, da una parte c’è il mondo della politica, del giornalismo, dei convegni che continua a parlare di queste cose non avendo capito che il debito pubblico è un falso problema, che serve per pagare interessi speculativi non dovuti a un sistema di banche private, e che ovviamente ci sarebbe da non riformare ma da rivoluzionare l’intero rapporto a partire dal concetto di banche centrali, che dovrebbero essere al servizio del Parlamento e dei governi, e quindi dei cittadini, e non di un sistema di interessi privati. Ma è utile parlare di queste cose? No, dal mio punto di vista.Dall’analisi esterna all’analisi interna: la soluzione per le aziendeI rendimenti effettivi dei titoli e le condizioni esterne sono quelle che per le aziende si chiamano analisi esterna. Ma ieri ho avuto a che fare con un’impresa del settore ristorazione, e abbiamo lavorato sull’analisi interna. Questa è la soluzione. Il 26 incontro a Milano degli imprenditori, che si stanno iscrivendo dal sito valeriomalvezzi.it.E quello che bisogna fare è: va bene, la gestione del debito è una sfida complessa, perfetto, i rendimenti dei titoli sono condizionati da fattori di mercato più ampi, va bene. Ma noi che cosa facciamo? Ci piangiamo addosso? Leggiamo i giornali? Diciamo piove, governo ladro? O facciamo convegni per parlare di quanto il mondo è brutto? No, io credo che la soluzione sia rimboccarsi le maniche e ottenere successo per le vostre aziende nel contesto economico nel quale viviamo, che è questo. E ci sono quelli che sanno viverlo e quelli che si piangono addosso.Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio MalvezziThe post L’avevamo detto: sul debito abbiamo fatto il compitino e indovinate come è andata a finire appeared first on Radio Radio.