La Cina apre la stazione spaziale Tiangong a un astronauta del Pakistan: sarà il primo straniero a bordo

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PECHINO — La Cina ha annunciato che un astronauta pachistano salirà sulla navicella Shenzhou 24 e sarà il primo cittadino straniero a bordo della stazione spaziale Tiangong. Ma non ha detto chi sarà, né quando partirà. L’agenzia cinese per il volo umano ha affidato l’annuncio alla tv di Stato Cctv e all’agenzia di Stato Xinhua, e le due domande restano senza risposta.Dal volo di Gagarin nel 1961 cittadini di una cinquantina di Paesi sono andati in orbita, ma solo Russia, Stati Uniti e Cina hanno lanciato veicoli con equipaggio propri, e Pechino non aveva mai portato uno straniero. L’agenzia parla del «primo volo congiunto con astronauti cinesi e stranieri nella storia del programma spaziale con equipaggio cinese». Il pachistano volerà come specialista di carico utile, responsabile degli esperimenti e non del pilotaggio, e tornerà a Terra con la Shenzhou 23.Chi, dunque? I candidati sono due e da aprile vivono al centro di addestramento degli astronauti di Pechino: Muhammad Zeeshan Ali, pilota dell’aeronautica militare, e Khurram Daud, ufficiale della Marina. Sono stati scelti fra una ventina di finalisti dopo mesi di centrifuga, simulatori e corsi intensivi di cinese, riferisce Reuters. Uno partirà, l’altro resterà riserva. «Non si trovano facilmente scienziati abituati a sopportare accelerazioni di quel livello», ha spiegato il direttore per l’intelligenza artificiale della Suparco, l’agenzia spaziale pachistana: per questo la scelta è caduta su due piloti.Quando, poi? Pechino tace anche sul calendario. L’unico ancoraggio è la Shenzhou 23, partita il 24 maggio dalla base di Jiuquan, nel deserto del Gobi: due dei suoi tre membri rientreranno insieme al pachistano, il terzo resterà in orbita un anno per studi di fisiologia di lunga durata. Il soggiorno dell’ospite durerà circa una settimana, contro i sei mesi delle rotazioni cinesi.Quattro esperimenti da KarachiChe cosa farà lassù è l’unica domanda con una risposta precisa. Le università di Karachi, Lahore e Islamabad hanno presentato oltre 300 proposte; gli istituti cinesi ne hanno selezionate quattro, tutte di biotecnologia su sicurezza alimentare e cambiamento climatico. Gli apparati sono stati costruiti e collaudati nei laboratori pachistani, poi validati dagli ingegneri cinesi. Li aspettano i tre moduli della Tiangong, 77 tonnellate in orbita dal 2022, dove sono già passati più di 180 esperimenti.E perché proprio il Pakistan, che non possiede né lanciatori né veicoli con equipaggio? La missione è stata concepita dai due governi nel 2019 e messa nero su bianco con l’accordo del febbraio 2025, dentro la cooperazione della Nuova via della seta. Pechino ha già lanciato satelliti pachistani e ha promesso un posto a un rover di Islamabad sulla missione lunare Chang’e 8, intorno al 2028. Su un pachistano sulla Luna, però, il responsabile del volo umano alla Suparco ha detto che «non c’è alcun impegno ufficiale».Resta la domanda che riguarda Washington. Dal 2011 una legge del Congresso, il cosiddetto emendamento Wolf, vieta alla Nasa qualunque cooperazione bilaterale con la Cina per timori di trasferimento tecnologico; da quell’esclusione è nata la stessa Tiangong, costruita come alternativa alla Stazione spaziale internazionale. Nella corsa alla Luna le due agenzie viaggiano su date vicine: la Nasa punta a riportare astronauti sul suolo lunare nel 2028, la Cina al primo allunaggio con equipaggio entro il 2030. La stazione nata da un divieto americano diventa così lo strumento con cui Pechino allarga il proprio campo: il programma è già aperto ad Arabia Saudita, Brasile e a vari Stati africani.Dagli interessati, poco. L’agenzia spaziale cinese non ha risposto alle richieste di chiarimento sul processo di selezione. Il governo americano non ha commentato l’annuncio.Il presidente della Suparco ha dichiarato ai media di Stato cinesi che la Tiangong è «pari» alla Stazione spaziale internazionale e che la missione sarà trasmessa in diretta in Pakistan per spingere i giovani verso la scienza. Il prescelto, chiunque sia, non tornerà a casa prima del lancio.