Davide Nicola, allenatore del Venezia, ha commentato così la vittoria con l’Udinese. Le sue dichiarazioniSeconda vittoria per Davide Nicola sulla panchina del Venezia, che supera per 2-1 l’Udinese dell’ex Paolo Zanetti nello scontro salvezza e aggancia quota 6 punti in classifica di Serie A, abbandonando l’ultimo posto. Una boccata d’ossigeno fondamentale per la formazione arancioneroverde al termine di una sfida intensa. Nel post-partita, il tecnico dei lagunari è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la prestazione della squadra e la portata dei tre punti conquistati davanti al proprio pubblico.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoL’analisi della gara: coraggio, gestione e cinismoL’allenatore ha sottolineato i progressi mostrati dal gruppo nella lettura dei momenti della sfida: “Sostanzialmente è stata una partita ben giocata da entrambe le squadre, perché comunque, ripeto, l’Udinese in questo momento sta lottando con noi per un obiettivo, ma è una squadra che ha qualità. Per noi vincere oggi significava capitalizzare un po’ le prestazioni offerte anche precedentemente. Certamente sappiamo che dobbiamo ulteriormente migliorare, ma oggi ho visto la convinzione di essere solidi e coraggiosi nel riuscire a giocare. Abbiamo fatto una prima mezz’ora molto buona, con 3-4 situazioni in cui potevamo veramente già aprire la partita e segnare un gol. Dovremmo imparare a sfruttarle da subito”.Nel finale, la tenuta difensiva ha retto bene la pressione friulana, pur mantenendo i piedi saldamente a terra: “Dire che non abbiamo ancora fatto nulla è dire la sacrosanta verità, c’è ancora parecchio da fare, però è anche importante riuscire a raccogliere punti nel momento in cui stai facendo buone cose”.La perla di Kike Pérez e la gestione delle rotazioniA decidere il match è stato un gioiello balistico di Kike Pérez, inserito in un contesto di rotazioni continue per fronteggiare i tanti impegni ravvicinati: “Ma in realtà in questo momento stiamo utilizzando con più frequenza magari 17-18 giocatori. Poi abbiamo ancora dei giocatori da recuperare, come Correia, come Bella Kotchap, che è già con noi durante la settimana, e lo stesso Busio, che comunque ha fatto due partite e che per noi è un giocatore importante: rientrava da un infortunio”.Sul gesto tecnico decisivo, il tecnico ha aggiunto: “Kike ha fatto un gran gol, è indubbio. Abbiamo dovuto fare un gran gol ma mi sarebbe piaciuto farlo prima. Alla fine va bene così, nel senso che il mio compito è quello di credere nel progetto che stiamo delineando e di migliorarlo”.L’impatto sul gruppo e l’energia del pubblicoNonostante il poco tempo per preparare le gare sul campo, l’identità del Venezia comincia a emergere con chiarezza: “Noi fondamentalmente abbiamo parlato con i ragazzi, abbiamo delineato un progetto tecnico e tattico che siamo convinti possa adattarsi alle caratteristiche di questi giocatori. Ovviamente abbiamo fatto 5 partite nell’arco di pochissimi giorni”.Un percorso di crescita che dovrà poggiare sulla spinta dell’ambiente: “Certo è che questo è un ambiente in cui l’aiuto dei tifosi, immancabile da quando sono arrivato, per noi diventa fondamentale. Io continuo a ribadirlo, se vogliamo pensare di riuscire a raggiungere qualcosa di importante, abbiamo bisogno veramente dell’energia e del contributo di tutti”.