Iran: pressing di Hegseth per nuovi attacchi ma Vance vuole il dialogo

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AGI - Dopo le elezioni di medio termine, si sono allargate ulteriormente le divergenze nell'amministrazione Trump sull'approccio da adottare nei confronti dell'Iran. È quanto riferiscono fonti ben informate alla Nbc. Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, riferisce l'emittente, starebbe spingendo per una nuova campagna militare su vasta scala entro le prossime otto settimane, ovvero prima che, a gennaio, si insedi il nuovo Congresso, controllato dai Democratici.Gli obiettivi dei possibili raid includerebbero le installazioni nucleari e le infrastrutture petrolifere della Repubblica Islamica. Il vicepresidente JD Vance, invece, riterrebbe controproducente riprendere gli attacchi e preme per una ripresa dei negoziati. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non avrebbe ancora assunto alcuna decisione in materia, aggiunge Nbc.Vance, da parte sua, riferisce Axios, negli ultimi giorni ha avuto colloqui quasi quotidiani con i mediatori di Qatar e Pakistan, ai quali ha proposto di riprendere i negoziati con Teheran in forma diretta. "Trump sta lasciando che la diplomazia prosegua, sebbene le forze Usa restino pronte a nuovi attacchi", aggiunge Axios. I progressi nei negoziati, avverte la testata Usa, sono pero' "lenti".Iran, l'esercito Usa offre 20 milioni per informazioni sul nucleareL'esercito statunitense ha annunciato che offrirà una ricompensa di 20 milioni di dollari, "oltre alla possibilità di trasferirsi altrove", a chiunque fornisca informazioni sul programma nucleare iraniano. Tali informazioni possono riguardare "le sue strutture, le sue attrezzature e il personale a esse associato", ha precisato su X il comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom).Trump conferma Hegseth: "Abbiamo vinto due guerre"Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato Hegseth alla guida della Difesa, allontanando le voci su un suo siluramento dopo il tracollo elettorale. "Guardate, abbiamo vinto due guerre. Abbiamo conquistato il Venezuela e abbiamo già portato via miliardi e miliardi e miliardi di dollari. E continueremo a portare via molti altri miliardi di dollari e andremo molto d'accordo", ha dichiarato alla Cbs, rispondendo a una domanda sul futuro di Hegseth. "E potete chiamarlo territorio, potete chiamarlo come volete. Abbiamo vinto quella guerra in meno di un'ora", ha aggiunto.Teheran: "Siamo più forti ora che prima della guerra"L'esercito iraniano ha dichiarato di essere "più forte" rispetto all'inizio della guerra in Medio Oriente, affermando di essere pronto a rispondere a qualsiasi attacco in modo "immediato" e "senza limiti geografici", in seguito a recenti minacce statunitensi. "Le forze armate della Repubblica islamica si trovano oggi in uno stato di allerta più elevato e sono più potenti di quanto non fossero all'inizio della guerra", ha affermato il portavoce dell'esercito, Mohammad Akraminia, citato dall'agenzia ufficiale Irna.