Milan, l’eventuale flop europeo costerebbe carissimo! Tra Europa League e incubo Champions, ecco quanto rischierebbero di perdere i rossoneri

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Il Milan rischierebbe di vedere sfumare questa cifra in caso di flop clamoroso in Europa League. Ecco l’analisi e tutti i datiIl momento della verità per il Milan di Ruben Amorim è già arrivato, e le ripercussioni non riguardano soltanto la sfera sportiva. La battuta d’arresto contro il Ferencváros, terzo ko rimediato nelle prime quattro giornate di Europa League, ha complicato terribilmente il cammino continentale dei rossoneri. Ciò che a inizio stagione appariva come un traguardo ampiamente alla portata rischia ora di trasformarsi in una pesante voragine finanziaria: tra una prematura uscita di scena e la possibile terza mancata qualificazione consecutiva alla Champions League, sul piatto ci sono decine di milioni di euro. Un saldo negativo che, complessivamente, potrebbe superare quota 100 milioni di euro. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercatoIl cammino compromesso in Europa League e il nodo ottaviDopo le prime quattro sfide della fase campionato, i proventi del club rossonero in Europa League si attestano su circa 14,6 milioni di euro, al netto degli incassi dal botteghino. L’accesso diretto agli ottavi di finale, considerato l’obiettivo minimo stagionale, si è trasformato in una rincorsa piena di ostacoli: con appena tre punti raccolti, nemmeno un percorso netto nelle quattro gare conclusive potrebbe garantire l’approdo tra le prime otto della graduatoria. Il rischio concreto di dover affrontare i playoff — per i quali serviranno comunque 6-7 punti — o peggio di un’eliminazione anticipata, comporterebbe la perdita immediata di circa 8 milioni di euro tra premi UEFA e sbigliettamento. Uno scenario ben lontano dai potenziali 40 milioni di euro garantiti da un cammino fino alla finale, traguardo che avrebbe assicurato anche il pass d’accesso per la Champions.L’incubo esclusione dalla Champions: a rischio fino a 80 milioniA pesare maggiormente sulle strategie future è proprio lo spettro della mancata partecipazione alla massima competizione continentale per il terzo anno consecutivo. Dal ciclo 2027-28 il montepremi della UEFA salirà da 2,46 a 2,8 miliardi di euro, garantendo introiti minimi di partenza vicini ai 50 milioni, a cui sommare tra i 10 e i 15 milioni dal botteghino di San Siro. Restare fuori dall’Europa che conta significherebbe rinunciare a un gettito compreso tra i 60 e gli 80 milioni di euro, privando la società di un incremento del fatturato stimato oltre il 20%.Il bilancio di RedBird e l’impegno economico di CardinalePer una società che nell’esercizio 2025-26 ha fatto registrare circa 350 milioni di fatturato (al netto di quasi 110 milioni derivanti dal player trading), l’accesso ai ricavi della Champions resta imprescindibile. Nonostante le prospettive future legate al maxi accordo con Adidas da mezzo miliardo in dieci anni a partire dal 2028 e il supporto di Gerry Cardinale, attestato dai 53 milioni di euro versati ad agosto per il futuro aumento di capitale, la squadra di Amorim non può più permettersi passi falsi per preservare la solidità del progetto targato RedBird.