BERLINO — Lo Stato tedesco comprerà la metà di KNDS, il gruppo franco-tedesco che costruisce i carri Leopard 2 e i Leclerc, e pagherà meno di 7,2 miliardi di euro. Il governo e le famiglie Braunbehrens e Bode, che possiedono il 50% attraverso la Wegmann Holding, hanno raggiunto un accordo di principio: lo ha rivelato giovedì il quotidiano economico Handelsblatt, che ha letto un documento governativo classificato, e lo ha confermato Reuters citando ambienti di governo. La firma del contratto è attesa entro novembre, il passaggio di proprietà a dicembre.Con l’operazione la Repubblica federale si siede alla pari con la Francia, che controlla l’altro 50% tramite la holding pubblica Giat Industries. Secondo un’informativa alla commissione Bilancio del Bundestag, il prezzo resta sotto i 7,2 miliardi che la stessa commissione aveva autorizzato a giugno per acquistare soltanto il 40%. Sarebbe la più grande partecipazione statale tedesca in un’azienda della difesa.La motivazione ufficiale è la sicurezza. KNDS «è di grande importanza per gli interessi di sicurezza della Germania», ha detto un portavoce del ministero dell’Economia, e l’acquisto «mira a impedire che un terzo acquisisca influenza dominante su KNDS Deutschland», con il rischio di «perdita di tecnologie chiave». Il documento riservato fa anche i nomi dei pretendenti temuti a Berlino: il gruppo ceco Czechoslovak Group e il fondo americano Warburg Pincus.Il prezzo è stato calcolato sul valore attuale del capitale della società, più un premio per i diritti di controllo e una quota dell’utile del 2026. Il Bund incasserà il dividendo dell’intero anno pur entrando solo a dicembre.KNDS e le famiglie proprietarie non hanno commentato. Lo stesso ministero dell’Economia giovedì non ha confermato l’intesa, limitandosi a ribadire l’importanza del gruppo. Da Parigi, dove lo Stato è già azionista, non è arrivata alcuna dichiarazione ufficiale, né dall’Eliseo né dal ministero delle Forze armate.Il piano saltato in estateL’accordo di oggi è il ripiego di un disegno più ambizioso. A giugno Parigi e Berlino avevano firmato un’intesa preliminare sulla governance: quotazione in Borsa del 20% del capitale, con doppia listatura a Parigi e Francoforte, e 40% a testa ai due Stati, con la quota tedesca affidata alla banca pubblica KfW. A luglio il piano fu rinviato «alla luce dell’attuale volatilità di mercato nel settore difesa europeo», in autunno è stato cancellato. KNDS, riferisce Reuters, punta comunque a quotarsi quando le condizioni miglioreranno.Nel frattempo Berlino ha scelto di comprare tutto il blocco tedesco, invece di dividerlo con il mercato. I due governi speravano che un’intesa rapida rafforzasse la fiducia nella loro cooperazione sulla difesa, mentre l’Europa riarma di fronte alla Russia: su KNDS poggia anche il programma MGCS, il futuro sistema franco-tedesco di carri e droni destinato a sostituire Leopard e Leclerc. Con il 50% in mano pubblica da entrambe le parti, nessun socio privato potrà più far pendere la bilancia tra Parigi e Berlino.Il gruppo è giovane. Nasce nel 2015 dalla fusione tra la francese Nexter, allora interamente pubblica, erede degli arsenali di Stato che producono il carro Leclerc e l’obice Caesar, e la tedesca Krauss-Maffei Wegmann, azienda di famiglia di Monaco che costruisce il Leopard 2 e il semovente PzH 2000. Oggi KNDS produce il blindato Boxer insieme a Rheinmetall e il veicolo da combattimento Puma; la Bundeswehr è il suo principale cliente.Al momento della fusione le due metà erano speculari: da una parte lo Stato francese, dall’altra due famiglie bavaresi. Undici anni dopo, anche la metà tedesca passa allo Stato.