Ucraina, la Francia annuncia la partecipazione ai negoziati di Abu Dhabi. Mosca frena sul ruolo europeo

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La Francia sarà presente ai negoziati tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, in programma il 10 e l’11 novembre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, intervenendo all’emittente radiofonica RTL. La decisione di Parigi introduce un nuovo elemento nel confronto diplomatico sul conflitto ucraino, finora caratterizzato da un formato negoziale prevalentemente trilaterale, mentre Mosca continua a esprimere riserve sulla partecipazione diretta dei Paesi europei.Barrot ha assicurato che gli europei saranno rappresentati e che la Francia prenderà parte alle discussioni, pur precisando che la composizione della delegazione francese non è stata ancora definita. Il ministro ha sottolineato la necessità di coinvolgere l’Europa nelle decisioni che riguardano non soltanto il futuro dell’Ucraina, ma anche l’architettura di sicurezza dell’intero continente.La posizione francese riflette la preoccupazione delle principali capitali europee di rimanere escluse da un eventuale accordo negoziato direttamente da Washington con Mosca e Kiev. Secondo Parigi, nessuna intesa destinata a modificare gli equilibri strategici europei dovrebbe essere discussa senza il coinvolgimento dei Paesi interessati.La questione è tuttavia più complessa sul piano diplomatico. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha chiarito che l’eventuale presenza di rappresentanti europei ad Abu Dhabi non comporterebbe automaticamente il loro riconoscimento come partecipanti ufficiali al negoziato. Secondo Mosca, le delegazioni europee potrebbero utilizzare l’occasione per incontrare separatamente gli emissari statunitensi e ucraini, presentando le proprie posizioni senza sedere necessariamente al tavolo delle trattative.La distinzione tra presenza diplomatica e partecipazione formale rappresenta uno dei principali punti di divergenza. La Russia continua a privilegiare il confronto con Washington e Kiev, mentre Francia e altri Paesi europei rivendicano un ruolo diretto nella definizione delle condizioni per la cessazione delle ostilità e delle future garanzie di sicurezza.L’incontro del 10 e 11 novembre è stato promosso dagli Stati Uniti. L’inviato americano Steve Witkoff ha annunciato l’intenzione di riunire le delegazioni russa e ucraina per discutere le possibilità di porre fine alla guerra, gli accordi sulla sicurezza successivi al conflitto e le misure di riduzione delle tensioni.Restano comunque profonde divergenze sulle condizioni di un’eventuale intesa, a partire dalle questioni territoriali e dalle garanzie richieste da Kiev. La presenza francese potrebbe contribuire a rafforzare il coordinamento tra Ucraina e alleati europei, ma non è ancora chiaro quale spazio sarà effettivamente riconosciuto a Parigi nelle discussioni ufficiali.L’appuntamento di Abu Dhabi si presenta quindi come un passaggio importante non soltanto per verificare le possibilità di avanzamento del negoziato russo-ucraino, ma anche per definire il ruolo dell’Europa in un processo diplomatico nel quale gli Stati Uniti mantengono, almeno per il momento, la funzione principale di mediazione.