Owono pensa al ritiro dopo la morte di De Miguel, insulti alla famiglia

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“Owono è profondamente addolorato. È molto colpito, soprattutto per il figlio di un anno e mezzo di Jesús Miguel e per la vedova. Non sa come affrontare tutto questo”: a dirlo è di Ana Maye, coordinatrice generale della nazionale maschile della Guinea Equatoriale e amica intima di Owono, il portiere dell’Andorra il cui intervento nel corso del match della serie B spagnola ha provocato l’arresto cardiaco e la morte del giocatore del Tenerife, Jesus de Miguel.Maye – intervistata dal quotidiano spagnolo “Mundo Deportivo” – si mostra preoccupata “per il trattamento che sta ricevendo il fratello minore di Owono, che gioca a calcio nei Paesi Baschi”. Secondo Maye, la sua famiglia le ha riferito che il ragazzo viene molestato e persino insultato da alcune persone nell’ambiente sportivo. “Stanno dando del killer al fratello di Jesús. Viene insultato dai compagni di squadra e persino alcuni genitori lo prendono in giro. È molto difficile. Anche sua sorella, che studia all’Università di Valencia, sta soffrendo per quello che sta succedendo. Non se lo meritano”, afferma Maye. Il portiere dell’Andorra sta ricevendo supporto psicologico e la società gli sta mostrando video di altri atleti che hanno vissuto situazioni traumatiche simili, per aiutarlo ad affrontare la morte di de Miguel. L’estremo difensore della Guinea Equatoriale ha persino preso in considerazione l’idea di abbandonare il calcio. Questo articolo Owono pensa al ritiro dopo la morte di De Miguel, insulti alla famiglia proviene da LaPresse