Sub e sicurezza, i rischi per la salute e i sintomi da non sottovalutare

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La tragedia delle Maldive, dove 5 sub esperti hanno perso la vita durante l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità, ha portato alla ribalta uno sport affascinante, in cui sono possibili incidenti, ma il pericolo numero uno si chiama embolia. “Parliamo di embolia gassosa, il rischio più comune per i sub: è la conseguenza di una risalita troppo rapida dalla profondità, che non permette ai gas di sciogliersi in maniera normale nel nostro torrente ematico”, spiega a LaSalute di LaPresse Francesco Pugliese, responsabile della Camera iperbarica e direttore del Dipartimento di emergenza  del Policlinico Umberto I di Roma e direttore del Dipartimento di emergenza. “Si formano così delle bolle di azoto, che possono causare danni sia a livello cerebrale che di diversi organi. Ebbene, le presenza delle bolle si può eliminare con il trattamento iperbarico”.La camera iperbarica“In camera iperbarica il sub viene riportato a una pressione analoga a quella di una immersione in profondità, effettuando poi una vera e propria risalita controllata, per far sciogliere queste bolle. Un po’ come quando i sub fanno la sosta di decompressione a 5 metri prima dell’emersione”, chiarisce Pugliese. Le embolie sono insidie “che possono verificarsi in seguito a inesperienza o, al contrario, a un eccesso di sicurezza, o anche per attacchi di panico o ansia sott’acqua. Il caso delle Maldive appare differente”, aggiunge lo specialista. E questo perché a quanto si apprende in questo caso parliamo di biologi marini e sub esperti.Il forame ovale pervioC’è poi un’altra insidia per gli appassionati di diving. “L’ebolia può essere anche collegata a una condizione nota come forame ovale pervio (Fop). Si tratta di una anomalia cardiaca che, nel caso in cui vi sia la presenza di emboli nel circolo venoso, fa sì che le bolle possano attraversare il forame ovale, con il rischio di causare ischemia ai tessuti periferici, compresi l’encefalo e il cuore. Insomma, se si ha questa condizione i rischi aumentano”, aggiunge il medico.I sintomi da non sottovalutare mai“I danni legati all’embolia o malattia da decompressione (Mdd) sono superabili se trattati in maniera rapida. Dunque è fondamentale non trascurare eventuali sintomi iniziali, che vanno dal formicolio alle mani o ai piedi, alla mancanza di sensibilità a braccia o gambe, fino a mal di testa, difficoltà a stare svegli. Il messaggio è chiaro: anche i formicolii non vanno sottovalutati ma indagati senza attendere”.Nel caso della tragedia alle Maldive si è ipotizzato un problema nella miscela delle bombole usate dai sub. “Qui entriamo nel campo delle ipotesi, ma in passato – conclude lo specialista – alcuni problemi nel rifornimento delle bombole si sono verificati, tanto che si è cercato di aumentare il livello di sicurezza con attacchi specifici a seconda della tipologia di gas”.Questo articolo Sub e sicurezza, i rischi per la salute e i sintomi da non sottovalutare proviene da LaPresse