Rossetti (Ferrovie Nord) a Direzione Nord: “Le stazioni tornino al centro della comunità. Energia e innovazione sfide decisive”

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Le stazioni non più soltanto come luoghi di passaggio, ma come veri presìdi urbani, sociali e produttivi. È questa la visione tracciata da Pier Antonio Rossetti, presidente di Ferrovie Nord, intervenuto a Futuro Direzione Nord nel panel “Le idee, i motori della città connessa” assieme a Silvia Scurati, componente della commissione Territorio, infrastrutture e mobilità in Regione Lombardia, Arianna Censi, assessora alla Mobilità Comune di Milano, Ivo Roberto Cassetta, AD Milano Serravalle Milano Tangenziali, Angelo Costa, AD Arriva Italia e Sara Quotti Tubi, responsabile progetti Transpotec Logitec e NME-Next Mobility Exhibitions di Fiera Milano. Secondo Rossetti, la rete di Ferrovie Nord, per sua natura locale, deve rafforzare il legame con le comunità attraversate: «Le stazioni devono tornare ad essere un punto centrale della comunità», ha spiegato, indicando tra le strade possibili l’apertura di locali commerciali e la concessione di spazi a Comuni, associazioni e Protezione civile.Rossetti: “Non basta aumentare l’offerta, lavoriamo sulla sicurezza del viaggiatore”Il cambiamento, ha sottolineato Rossetti, riguarda l’intero sistema ferroviario. Ferrovie Nord, nata nel 1877, si avvicina ai 150 anni di storia ma continua a trasformarsi: «Fino agli anni 2000 c’erano 364 treni al giorno in Lombardia, oggi ce ne sono 964», ha ricordato. Numeri che raccontano l’evoluzione della mobilità pubblica e la crescente pressione sulle infrastrutture. Solo Ferrovie Nord trasporta circa 200 mila passeggeri al giorno e da Cadorna parte un treno al minuto. Per questo, ha aggiunto, non basta aumentare l’offerta: occorre lavorare anche su sicurezza, assistenza all’utenza e qualità dell’esperienza del viaggiatore.Autonomia energetica e idrogeno tra le prioritàTra i temi centrali affrontati dal presidente c’è quello dell’energia, reso ancora più urgente dall’attuale contesto geopolitico e dalla crescita dei consumi legati anche all’intelligenza artificiale e alla gestione dei dati. Per Rossetti, l’obiettivo prioritario per le imprese infrastrutturali è «tendere verso una sorta di autonomia energetica», puntando su fotovoltaico, riqualificazione di aree dismesse e nuove fonti. In questa direzione si inserisce anche il progetto sull’idrogeno lungo la Brescia-Iseo-Edolo, che permetterà di sostituire 14 treni diesel con una diversa alimentazione.Manutenzione predittiva e nuovi lavori per superare i “colli di bottiglia”Rossetti ha poi richiamato due ostacoli principali all’innovazione: burocrazia ed energia. Da un lato, ha criticato i tempi lunghi che possono bloccare opere pubbliche strategiche, citando i ricorsi amministrativi capaci di fermare infrastrutture per anni; dall’altro, ha ribadito la necessità di rendere sostenibile il fabbisogno energetico del sistema. Sul fronte tecnologico, Ferrovie Nord sta già investendo in manutenzione predittiva, monitoraggio del rischio idrogeologico e sistemi intelligenti capaci di distinguere, attraverso le immagini delle telecamere, un reale ingombro sui binari da un falso allarme. Per ridurre ulteriormente i ritardi, però, serviranno anche interventi infrastrutturali: tra Bovisa e Seveso sono previsti lavori che, tra il 2028 e il 2030, dovrebbero contribuire a sciogliere alcuni degli attuali “colli di bottiglia” della rete.L'articolo Rossetti (Ferrovie Nord) a Direzione Nord: “Le stazioni tornino al centro della comunità. Energia e innovazione sfide decisive” proviene da Nicolaporro.it.