‹ › 1 / 8 vision Bmw ALPINA ‹ › 2 / 8 vision Bmw ALPINA ‹ › 3 / 8 vision Bmw ALPINA ‹ › 4 / 8 vision Bmw ALPINA ‹ › 5 / 8 vision Bmw ALPINA ‹ › 6 / 8 vision Bmw ALPINA ‹ › 7 / 8 vision Bmw ALPINA ‹ › 8 / 8 vision Bmw ALPINA Al Concorso di Eleganza Villa d’Este, tra supercar storiche, concept e pezzi da collezione affacciati sul Lago di Como, Bmw ha svelato Vision Bmw ALPINA: il primo vero manifesto del marchio dopo l’ingresso ufficiale nel BMW Group.E’ un progetto che prova a spiegare quale sarà la direzione di Alpina nei prossimi anni: mantenere l’idea di granturismo veloce e confortevole che ha reso famoso il marchio, aggiornandola però con un linguaggio più moderno.Le dimensioni sono importanti (oltre 5,2 metri di lunghezza) ma il design evita volutamente gli eccessi. Il frontale riprende il classico “shark nose” delle Alpina storiche, mentre la linea laterale resta pulita e molto filante. L’obiettivo non è sembrare aggressiva a tutti i costi, ma trasmettere velocità in modo più elegante e discreto.Sotto il cofano resta un motore V8, elemento centrale della tradizione Alpina. BMW parla apertamente di un’esperienza sonora pensata per essere profonda e piena ai bassi regimi, più intensa quando si sale di giri. Un approccio coerente con la filosofia del marchio, che storicamente ha sempre puntato più sulla velocità nei lunghi viaggi che sulla sportività estrema.Anche gli interni seguono questa logica. L’abitacolo è molto tecnologico, ma senza trasformarsi in un enorme schermo continuo. Ci sono pelle pieno fiore, dettagli metallici lavorati con cura e alcuni richiami alla storia Alpina, come le classiche deco-line reinterpretate in chiave moderna. BMW insiste molto sul concetto di “Seconda Lettura”: dettagli raffinati che si notano soprattutto osservando l’auto da vicino.Non manca poi il lato più esclusivo. Dietro la console posteriore compaiono addirittura bicchieri in cristallo integrati, mentre l’interfaccia digitale utilizza colori e grafiche ispirate al mondo Alpina e ai paesaggi alpini della Baviera.La filosofia resta quella storica del fondatore Burkard Bovensiepen: “un guidatore comodo è un guidatore più veloce”. Un principio nato nelle gare endurance e poi trasferito sulle auto stradali del marchio, sempre conosciute per la capacità di andare forte senza sacrificare comfort e silenziosità.Per Bmw, Alpina servirà anche a coprire uno spazio preciso nel mercato premium, tra le versioni più lussuose delle bavaresi tradizionali e il mondo Rolls-Royce. Un posizionamento fatto di clienti che cercano esclusività e prestazioni, senza voler necessariamente un’auto estrema o appariscente.Il primo modello della nuova era Bmw ALPINA arriverà già il prossimo anno e sarà sviluppato partendo dalla Bmw Serie 7. Questa Vision, intanto, serve soprattutto a chiarire che il marchio non vuole rinunciare alla propria identità, ma aggiornarla senza stravolgerla.L'articolo Vision Bmw ALPINA, a Villa d’Este debutta il nuovo lusso ad alta velocità – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano.