Era nell'aria da mesi, ma ora è ufficiale: Sony ha chiuso la porta ai grandi giochi single player su PC. Hermen Hulst, CEO della divisione PlayStation Studios, ha comunicato la decisione direttamente ai dipendenti durante un incontro aziendale. Le esclusive narrative di PlayStation, dunque, rimarranno su console. Fanno eccezione i giochi live service, che continueranno ad arrivare anche su PC. La decisione ha già prodotto effetti concreti, poiché Ghost of Yōtei, Saros e Marvel's Wolverine non avranno più versioni PC nei piani. Tre titoli molto attesi, cancellati dal catalogo PC prima ancora di essere annunciati ufficialmente per quella piattaforma. Restano invece accessibili su PC i giochi sviluppati da terze parti ma pubblicati da PlayStation, come l'imminente Kena: Scars of Kosmora, che arriverà entro fine anno. Le ragioni di questo cambio di rotta sono due: i recenti giochi PlayStation non hanno venduto quanto atteso su PC, e internamente c'è la preoccupazione che pubblicare i propri titoli su altre piattaforme indebolisca l'attrattività di PS5 e dei suoi successori. È una posizione comprensibile dal punto di vista commerciale, ma che lascia senz'altro un po' di amaro in bocca. Negli ultimi anni Sony stava cercando di crearsi una reputazione solida proprio portando su PC titoli come God of War e The Last of Us. Abbandonare quella strada per proteggere le vendite hardware è una scelta legittima, ma segnala che il modello "console prima, PC dopo" non ha reso quanto sperato, a maggior ragione se si considera che, oltre ai ritardi tra una versione e l'altra, i porting stessi per PC non sono stati sempre all'altezza delle aspettative.L'articolo PlayStation dice basta ai giochi singleplayer su PC: non vendono abbastanza sembra essere il primo su Smartworld.