Sigarette elettroniche, è boom già a 13 anni: l’allarme degli esperti

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Sono circa quattro milioni gli adolescenti europei tra i 13 e i 15 anni che utilizzano prodotti a base di tabacco e in numerosi Paesi, come il Regno Unito, le sigarette elettroniche stanno ormai superando quelle tradizionali tra i più giovani.  I dati, emersi durante la seconda giornata della European conference on tobacco or health a Milano, fotografano una realtà che va consolidandosi: la vera emergenza non è più solo il fumo, ma la dipendenza da nicotina in tutte le sue forme.  Sigarette elettroniche prima dei 13 anniLa prima sigaretta elettronica per un ragazzo su sette tra i 15 e i 18 anni viene ‘svapata’ prima dei 13 anni. Nel mirino degli esperti finiscono quindi e-cig, prodotti a tabacco riscaldato e le bustine di nicotina che si assumono oralmente e che spopolano sul web.“La riduzione del danno proposta dall’industria del tabacco rappresenta certamente una strategia di mercato molto efficace, ma pone interrogativi sempre più importanti dal punto di vista della salute pubblica”, osserva Silvano Gallus, epidemiologo dell’Istituto Mario Negri e presidente del comitato scientifico della conferenza. La trappola del ‘consumo duale’Molti ragazzi finiscono peraltro nella trappola del ‘consumo duale’, in cui al fumo tradizionale si affianca la sigaretta elettronica, un mix che finisce per aumentare i rischi per la salute. In Italia si stima che l’uso duale interessi l’80% dei consumatori di sigarette elettroniche. “L’uso duale aumenta del 29% il rischio cardiovascolare, del 39% il rischio di ictus, del 41% la possibilità di broncopneumopatia cronica ostruttiva e del 42% quella di patologie del cavo orale”, riferisce Gallus. Il congresso ha affrontato anche un’altra questione centrale: se le sigarette elettroniche siano realmente efficaci nell’aiutare a smettere di fumare. Alcuni dati epidemiologici relativi all’Italia, presentati durante l’evento, suggeriscono una risposta negativa. “Il vero rischio oggi è che la nicotina torni ad essere percepita come innocua o addirittura banale, soprattutto tra ragazzi che non avrebbero mai iniziato a fumare sigarette tradizionali”, commenta Roberto Boffi, direttore della Pneumologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Come combattere allora la dipendenza da nicotina? Gli esperti, durante il congresso, hanno discusso molto dell’efficacia della citisina: un principio attivo naturale molto promettente, la cui rimborsabilità da parte del Ssn è stata approvata di recente. Questo articolo Sigarette elettroniche, è boom già a 13 anni: l’allarme degli esperti proviene da LaPresse