Nuova disciplina per la rateazione dei debiti contributivi

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L’Istituto, con la circolare INPS 21 maggio 2026, n. 60, comunica l’entrata in vigore, a seguito di parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del nuovo Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge, adottato dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto con deliberazione 25 febbraio 2026 n. 20.La nuova disciplina, come previsto dall’articolo 23, legge 13 dicembre 2024, n. 203 (“Disposizioni in materia di lavoro”) e dal successivo decreto interministeriale del 24 ottobre 2025, ha l’obiettivo di favorire il buon esito dei processi di regolarizzazione e assicurare, al contempo, una riscossione dei relativi importi più efficace e tempestiva. Di seguito le principali novità.Fino a 60 rate per il pagamento dei debiti contributiviLa riforma consente all’INPS di concedere il pagamento rateale per le esposizioni debitorie non ancora affidate agli agenti della riscossione e in presenza di dichiarata temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, come di seguito indicato:per importi fino a 500.000 euro per un massimo di 36 rate mensili;per importi da 500.000,01 euro per un massimo 60 rate mensili.La nuova disciplina supera il precedente sistema basato sull’autorizzazione ministeriale per le dilazioni oltre le 24 rate.Potere decisionaleIl nuovo Regolamento INPS definisce criteri uniformi per l’accesso alla dilazione e rafforza il ruolo delle strutture territoriali. Le decisioni sulle domande di rateazione sono infatti attribuite:ai Direttori territoriali per i piani fino a 36 rate e fino a 500.000 euro;ai Direttori regionali o di Coordinamento Metropolitano per i piani fino a 60 rate e per importi superiori a 500.000 euro.La circolare illustra il contenuto del nuovo Regolamento e fornisce le istruzioni operative per la presentazione delle domande di dilazione che deve avvenire esclusivamente online tramite il Cassetto previdenziale del contribuente, secondo le modalità definite dall’Istituto.Il nuovo Regolamento si applica alle domande di dilazione presentate a partire dalla data di pubblicazione della circolare e, nella logica di maggiore favore nei confronti del contribuente, anche alle domande di dilazione presentate a partire dal 12 gennaio 2025 e ancora in corso alla data di pubblicazione della stessa circolare. In tal caso, il debitore può richiedere la rideterminazione del numero di rate. La richiesta di rideterminazione dei piani già concessi nel periodo transitorio sarà possibile per 30 giorni dalla pubblicazione della circolare.Sono abrogate le precedenti disposizioni dell’Istituto in materia.Comunicato stampa