Nicole Minetti, la procura non pensa di sentire la massaggiatrice uruguaiana. Lei intanto ha parlato in tv

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La Procura generale di Milano sta proseguendo gli accertamenti richiesti dal Quirinale sulla vicenda della grazia concessa il 18 febbraio 2026 a Nicole Minetti, senza però far emergere per ora, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, elementi nuovi decisivi.L’ex massaggiatrice parla in tv ma per i pm è pressoché impossibile interrogarlaNel fascicolo sul caso dell’ex consigliera, condannata in passato a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato, rientrano anche nuove testimonianze e ricostruzioni, tra cui quella di una donna uruguaiana, ex lavoratrice in un contesto riconducibile a Giuseppe Cipriani, che ha parlato in tv e sui media di presunti episodi e ha però manifestato timori e incertezze nel riferire pubblicamente, anche per la pressione ricevuta sui social. Secondo Il Corriere gli inquirenti, che stanno procedendo con verifiche preliminari anche tramite l’Interpol, ritengono al momento difficile acquisire direttamente la testimonianza della donna, mentre non appare praticabile una rogatoria internazionale in Uruguay in questo tipo di procedimento, che non è penale ma amministrativo. La Procura generale, guidata da Francesca Nanni con il sostituto Gaetano Brusa, punta a chiudere le valutazioni entro l’inizio di giugno, ribadendo che eventuali elementi contrari ai presupposti della grazia sarebbero stati già segnalati al ministero della Giustizia.L'articolo Nicole Minetti, la procura non pensa di sentire la massaggiatrice uruguaiana. Lei intanto ha parlato in tv proviene da Open.