L’atollo di Vaavu, alle Maldive, dove hanno perso la vita cinque italiani durante un’immersione in grotte sommerse, è il più piccolo atollo amministrativo in termini di popolazione.Questo atollo è situato a 64 chilometri dalla capitale Malé. Si può raggiungere in 90 minuti in motoscafo e anche con il dhoni (tipica imbarcazione locale maldiviana), impiegando 5 ore. È composto da due atolli geografici, il principale Atollo Vaavu e un grande atollo circolare di 9 chilometri di diametro, chiamato Vattaru e caratterizzato da una sola isola, con un solo insediamento di personale tecnico, portante un ripetitore di telefonia mobile. L’atollo principale di Vaavu (o Felidhe Atoll) ospita le uniche sei isole abitate. I circa 2.200 abitanti sono dediti per il 30% ad attività turistiche nei quattro resort e per il resto si occupano di pesca e attività produttive per il consumo locale (cantieri navali di costruzione e riparazione, produzione reti, piccola edilizia). Le scuole (fino alla scuola media superiore) sono presenti nelle isole di Felidhoo (capitale), Fulidhoo, Keyodhoo e Rakeedhoo. Nelle prime due isole inoltre sono in attività due ambulatori con personale medico per lo più proveniente dall’India. Unica isola popolata da pescatori per periodi prestabiliti durante l’anno è Bodu Mura, dove risiede un grande allevamento di cernie destinate all’esportazione, principalmente sul mercato giapponese.Oltre alle isole abitate, ce ne sono alcune disabitate: Alimathà, Dhiggiri e Ambara – Kunavashi. Alimathà, la più vicina al luogo della tragedia, è utilizzata unicamente a scopi turistici. Si trova a un’ora e 45 minuti di barca veloce o 20 minuti di idrovolante dalla capitale Malè.Questo articolo Maldive, 5 italiani morti: l’atollo di Vaavu, teatro della tragedia proviene da LaPresse