La Corte d’appello di Parigi ha riconosciuto colpevoli Air France e Airbus per «omicidio colposo» nel processo di secondo grado relativo al disastro del volo Rio-Parigi del 2009, costato la vita a 228 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. I giudici hanno definito le due società «uniche e totali responsabili» della tragedia, la più grave nella storia dell’aviazione francese. In primo grado entrambe erano state assolte e hanno continuato a respingere ogni responsabilità penale, ma la Corte le ha comunque condannate al pagamento della multa massima prevista, pari a 225 mila euro ciascuna. Una condanna essenzialmente simbolica, ma che danneggia l’immagine delle due aziende.La tragedia del 2009Il volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, precipitò nell’oceano Atlantico nella notte del pirmo giugno 2009, poche ore dopo il decollo. A bordo dell’Airbus A330 viaggiavano 216 passeggeri di 33 nazionalità diverse, oltre a 12 membri dell’equipaggio. Le scatole nere accertarono che l’incidente, il più grave nella storia dell’aviazione francese, fu causato dal «congelamento delle sonde di Pitot», strumenti utilizzati per misurare la velocità dell’aereo, mentre il velivolo attraversava una zona equatoriale caratterizzata da condizioni meteorologiche particolarmente difficili. Secondo la procura, errori attribuiti sia ad Airbus sia ad Air France contribuirono in modo determinante alla tragedia.Foto copertina: EPA/FILIP SINGERL'articolo Schianto del volo Rio-Parigi, Air France e Airbus colpevoli di «omicidio colposo» per la morte di 228 persone proviene da Open.