Almeno 80 persone sono morte a causa della nuova epidemia di Ebola scoppiata nella provincia orientale dell’Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo. Gli operatori sanitari stanno lavorando senza sosta per intensificare i controlli e il tracciamento dei contatti al fine di contenere la malattia. L’Associated Press, dalla capitale dell’Ituri, Bunia, ha intervistato alcuni residenti che hanno raccontato le loro paure e le continue sepolture dei defunti. “Ogni giorno muoiono persone e questa situazione va avanti da circa una settimana. In un solo giorno seppelliamo due, tre o anche più persone”, ha raccontato Jean Marc Asimwe, un residente di Bunia, “Al momento non sappiamo ancora di che tipo di malattia si tratti”, ha aggiunto.Le autorità hanno confermato l’epidemia venerdì, segnalando 65 decessi e 246 casi sospetti. Il ministro della Salute del Congo ha dichiarato che il caso indice sospetto è quello di un’infermiera deceduta in un ospedale di Bunia. Ha precisato che il caso risale a tre settimane fa, al 24 aprile. Anche l’Uganda ha confermato venerdì un caso di Ebola che, secondo le autorità, sarebbe stato “importato” dal Congo. Il ministro della Salute congolese, Samuel-Roger Kamba, ha affermato venerdì sera che sono stati confermati in laboratorio otto casi di Ebola, tra cui quattro decessi. I risultati dei test hanno confermato la presenza del virus Bundibugyo, una variante della malattia meno diffusa nelle precedenti epidemie in Congo. Questa è la diciassettesima epidemia di Ebola in Congo da quando il virus è comparso per la prima volta nel Paese nel 1976.Questo articolo Ebola, almeno 80 vittime in Congo: a Bunia continue sepolture di cadaveri proviene da LaPresse