IA, il Vaticano si organizza. Leone XIV istituisce una Commissione ad hoc

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Il Vaticano compie un nuovo passo sul fronte dell’Intelligenza artificiale e della sua governance. Papa Leone XIV ha infatti approvato l’istituzione della Commissione interdicasteriale sull’IA, un organismo chiamato a coordinare riflessioni, progetti e politiche interne alla Santa Sede su un tema sempre più centrale per il futuro globale.A darne comunicazione è il cardinale Michael Czerny, prefetto del dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, che ha promosso l’iniziativa e al quale il Pontefice ha concesso un’udienza lo scorso 3 maggio. La decisione è stata formalizzata attraverso un Rescriptum ex Audientia Sanctissimi, atto che ne sancisce la piena operatività.Alla base della scelta vi è una valutazione approfondita dell’evoluzione tecnologica in corso. Nel provvedimento si richiama esplicitamente “lo sviluppo negli ultimi decenni del fenomeno dell’Intelligenza artificiale e le più recenti accelerazioni nel suo generale utilizzo”, insieme ai “potenziali effetti sull’essere umano e sull’umanità nel suo insieme”. Un passaggio che si accompagna alla preoccupazione della Chiesa per “la dignità di ogni essere umano, soprattutto in relazione al suo sviluppo integrale”, confermando l’approccio antropocentrico che caratterizza la riflessione vaticana sulle nuove tecnologie.La Commissione nasce dunque con l’obiettivo di offrire una regia unitaria a un ambito che attraversa competenze diverse e che richiede un confronto costante tra discipline, sensibilità e ambiti operativi. Ne fanno parte rappresentanti del dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, del dicastero per la Dottrina della fede, del dicastero per la Cultura e l’Educazione e del dicastero per la Comunicazione, insieme alla Pontificia Accademia per la Vita, alla Pontificia Accademia delle Scienze e alla Pontificia Accademia delle Scienze sociali. Eventuali modifiche alla composizione resteranno comunque subordinate all’approvazione del Pontefice.Il coordinamento, in una prima fase, è affidato per un anno, con possibilità di rinnovo, proprio al dicastero guidato dal cardinale Czerny. Successivamente sarà il Papa a designare, sempre su base annuale, una delle istituzioni coinvolte per guidare i lavori della Commissione, in un meccanismo che punta a valorizzare competenze diverse e a favorire una partecipazione diffusa.Compito dell’istituzione coordinatrice sarà in particolare quello di “facilitare la collaborazione e lo scambio tra i membri del gruppo delle informazioni riguardanti le attività e i progetti concernenti l’Intelligenza artificiale, comprese le politiche del suo utilizzo all’interno della Santa Sede”. Un’attività che dovrà svilupparsi promuovendo “dialogo, comunione e partecipazione”, parole chiave che delineano il metodo scelto dal Vaticano per affrontare una trasformazione tecnologica di portata sistemica.L’istituzione della Commissione interdicasteriale segna così il passaggio da una riflessione diffusa a una governance strutturata del tema IA all’interno della Santa Sede. In un contesto internazionale in cui istituzioni pubbliche e attori privati accelerano su regolazione e sviluppo tecnologico, il Vaticano rafforza il proprio approccio, cercando di coniugare innovazione e tutela della persona, etica e capacità di indirizzo.