Recensione Angwatt F1: il monopattino in versione italiana convince a metà

Wait 5 sec.

La confezione dell'Angwatt F1 si presenta decisamente voluminosa e pesante, con un peso complessivo che si aggira sui 30 kg. Oltre al mezzo, la dotazione di serie include un manuale d'istruzioni che illustra anche i parametri del menù segreto (del quale vi parleremo), un set di chiavi utile per le operazioni di assemblaggio e due schede NFC fondamentali per l'accensione del veicoloLa buona notizia è che il monopattino arriva praticamente quasi del tutto montato. Le operazioni richieste per l'assemblaggio finale sono poche e veloci: occorre fissare un elemento del poggiapiedi posteriore e il parafango, e bisogna fissare il display (che è orientabile) e incastrare il manubrio regolabile, che offre tre diverse posizioni di altezza per adattarsi alla statura del conducenteUn consiglio pratico molto importante durante questa fase riguarda il controllo dei serraggi: è fondamentale stringere con cura la piccola plancia dei pulsanti sul manubrio, poiché di fabbrica tende a risultare abbastanza molla e instabile. Una volta completati questi passaggi e verificato che tutto sia ben saldo, il monopattino è pronto per essere attivato in piena sicurezza semplicemente passando una delle due tessere NFC sul display. Modello: Angwatt F1 (Nuovo 2026 Italia)Motore: 500 W nominale, 1000 W di piccoVelocità massima: 20 km/h (versione italiana)Autonomia: 50-70 kmBatteria: 48V 18,2 Ah (circa 874 Wh)Carico massimo: 120 kgPneumatici: 10" tubeless con impronta largaFreni: a disco meccanici (anteriore e posteriore) con sensore elettronicoSospensioni: doppia idraulica (anteriore con corsa 25 mm e posteriore a lunga corsa)Luci: faro LED anteriore, stop posteriore, frecce direzionali e LED laterali arancioniPeso: 27 kgDimensioni: pieghevole con manubrio regolabile in 3 altezzeAltro: sblocco tramite scheda NFC, campanello elettronico, certificazione IP54, display LED orientabile Angwatt F1 si colloca nel segmento dei monopattini di medio-gamma, in una specifica versione caratterizzata da una configurazione tecnica pensata per rispettare i nuovi limiti di legge. La potenza nominale è di 500 W, valore che lo rende perfettamente a norma, ma il cuore del mezzo è capace di esprimere una potenza di picco di 1.000 W. Questa riserva di energia è fondamentale per garantire un'accelerazione efficace e, soprattutto, per affrontare con facilità le pendenze fino a 25 gradi. La velocità massima, come previsto dalla normativa vigente, è bloccata a 20 km/h. L'F1 adotta poi un sistema di doppia ammortizzazione idraulica: l'anteriore vanta una corsa di 25 mm con un ritorno fluido, mentre la posteriore è costruita affinché possa assorbire i colpi più secchi, in modo da garantire un'ottima comodità anche su fondi dissestati o sterrati. Il contatto con la strada è affidato a pneumatici tubeless da 10 pollici con impronta larga, che assicurano stabilità e buona manovrabilità. La sicurezza è invece gestita da un doppio impianto frenante: troviamo infatti freni a disco meccanici sia all'anteriore che al posteriore, supportati da un sensore elettronico che interviene per rendere la frenata più immediata, oltre che modulabile.Angwatt F1 è abbastanza ben costruito, e offre soluzioni intelligenti come il manubrio regolabile in altezza e, ovviamente, il telaio pieghevole: il sistema prevede due leve, e bisogna tenere conto anche e soprattutto del peso di ben 27 kg, che rende il trasporto a mano un'operazione non propriamente comodissima. Il mezzo poi gode della certificazione IP54, che garantisce protezione contro polvere e spruzzi, ma il produttore sconsiglia vivamente l'utilizzo sotto la pioggia. Vi anticipiamo subito che Angwatt F1 non punta particolarmente sull'aspetto smart. Il monopattino infatti non dispone di connettività Bluetooth e non è compatibile con alcuna applicazione dedicata. L'accensione avviene tramite card NFC, una scelta che avevamo già visto su altri modelli come Ausom GX1. Il funzionamento è molto semplice: si accende il display, si avvicina la tessera NFC e il monopattino viene immediatamente sbloccato.In confezione, come detto, ne vengono fornite solamente due e, secondo quanto indicato dal produttore, nel caso vengano perse entrambe sarebbe necessario sostituire completamente il display del monopattino per poter tornare a utilizzarlo.Il consiglio quindi è di fare particolare attenzione almeno a conservarne una. Nel caso ne perdiate soltanto una, infatti, è possibile clonare o duplicare quella rimanente così da avere una copia di sicurezza. Va segnalato inoltre che il sistema di sblocco può essere personalizzato: oltre alle card NFC, Angwatt F1 permette infatti di impostare anche un PIN numerico a quattro cifre direttamente dal display.Detto ciò, pur senza funzionalità smart vere e proprie, la dotazione è comunque piuttosto completa. Troviamo infatti il classico stop posteriore con LED rosso che si illumina durante la frenata, il faro anteriore, le strisce LED laterali e un faro frontale.L'elemento più interessante è però senza dubbio il sistema delle frecce direzionali. Vi è infatti un piccolo slider posizionato sotto i pulsanti della plancia di comando: basta spostarlo verso sinistra per attivare la freccia sinistra, verso destra per quella destra, mentre riportandolo al centro le frecce vengono disattivate. È una soluzione estremamente pratica e anche il feeling dello slider risulta particolarmente convincente.Una volta attivata la direzione, il sistema fornisce diversi feedback contemporaneamente, poiché si accendono gli indicatori luminosi sul lato selezionato, compare la segnalazione direttamente sul display e viene emesso anche un segnale sonoro dedicato.Per il resto troviamo un clacson elettronico, il selettore D/S (dove la modalità D disattiva l'acceleratore e la S lo riattiva) oltre al pulsante dedicato alla scelta dell'assistenza e a quello per la gestione delle luci. Il display dell'Angwatt F1 vanta un pannello piuttosto ampio e ben organizzato, capace di mostrare in maniera chiara tutte le informazioni principali durante la guida. Nel complesso ci è piaciuto, soprattutto per la disposizione dei dati e per la semplicità di consultazione. L'unico vero limite riguarda la luminosità: sotto la luce diretta del sole la leggibilità cala sensibilmente e in alcune situazioni diventa difficile visualizzare tutto perfettamente. Da questo punto di vista si poteva fare qualcosa in più.Il monopattino permette inoltre di accedere alla cosiddetta "Engineering Mode", richiamabile tenendo premuti contemporaneamente i tasti "+" e "-". Si tratta dello stesso identico sistema già visto su Ausom GX1: ci si ritrova davanti a un menù tecnico composto da varie voci identificate con codici come "P00", "P01" e così via, senza descrizioni particolarmente intuitive.In pratica, questo menù serve per modificare alcune impostazioni del monopattino, come il reset dei dati o la scelta tra chilometri e miglia. Tra le opzioni presenti c'è anche quella relativa allo sblocco del limite di velocità, ma precisiamo che sulla variante italiana non sortisce alcun effetto.Anche accedendo all'apposita opzione presente nella Engineering Mode e seguendo la procedura riportata nel manuale ufficiale, modificare i parametri non produce alcun cambiamento concreto nella velocità del monopattino.Inizialmente pensavamo che almeno fosse possibile ridurre ulteriormente la velocità o differenziare meglio i livelli di assistenza, ma nella pratica qualsiasi modifica a quei valori non porta ad alcun effetto reale.Precisiamo però che superare il limite imposto dalla normativa italiana è illegale e il monopattino non dovrebbe essere utilizzato oltre i 20 km/h su strada pubblica.Più interessante, invece, la presenza del cruise control, che può essere attivato o disattivato direttamente dalle impostazioni avanzate in base alle proprie preferenze di guida. Per quanto riguarda l'autonomia, Angwatt F1 è equipaggiato con una batteria da 48V e 18,2 Ah (pari a circa 874 Wh), un comparto energetico di tutto rispetto per la sua fascia di prezzo. I dati ufficiali dichiarano una percorrenza compresa tra i 50 e i 70 km con una singola carica. Trattandosi della versione italiana limitata a 20 km/h, nell'uso reale ci si avvicina molto ai 70 km dichiarati, il che è senz'altro notevole. L'esperienza d'uso dell'Angwatt F1 ci lascia con sensazioni contrastanti: se da un lato il mezzo è oggettivamente solido, dall'altro la versione italiana appare chiaramente "castrata". Il tutto, come anticipato, richiama quanto già visto con altri mezzi, come la bici Engwe M20, cioè veicoli nati per il fuoristrada e per prestazioni elevate che, una volta depotenziati per sottostare alle normative locali, si ritrovano a essere imponenti ma limitati elettronicamente.Il problema principale non risiede nel peso di 27 kg o nel vincolo dei 20 km/h. Anzi, proprio come accade con i modelli NAVEE che abbiamo provato (NAVEE XT5 Pro sfiora 35 kg) la potenza di picco da 1000 W è un grande vantaggio perché permette di accelerare con efficacia e affrontare pendenze fino a 20-25 gradi senza che il motore soffra o perda troppa velocità.La criticità riguarda però la gestione dei livelli di assistenza. Nella versione italiana, scegliere tra i 5 livelli disponibili non porta a praticamente nessuna differenza reale: che si imposti la marcia 1 o la 5, lo sprint rimane lo stesso. Questo è un aspetto strano e segnala una scarsa ottimizzazione per il nostro mercato: sembra quasi di avere tra le mani la versione internazionale semplicemente bloccata a 20 km/h, senza la possibilità di impostare, ad esempio, un limite di 12 km/h per risparmiare batteria. È possibile gestire la velocità modulando l'acceleratore a pollice, ma non è certamente la soluzione più comoda durante la guida. Insomma, spetta all'utente valutare se valga la pena acquistare un prodotto pubblicizzato per l'Italia che però non offre una reale modularità nelle velocità consentite.Al netto di queste lacune software, l'Angwatt F1 rimane un monopattino manovrabile e agile. Grazie agli pneumatici tubeless da 10 pollici con impronta larga e alla doppia ammortizzazione idraulica, il comportamento su tratti dissestati e sterrati è soddisfacente, con vibrazioni ridotte al minimo ed un'ottima tenuta. La costruzione è solida e il telaio robusto trasmette sicurezza, pur non raggiungendo la raffinatezza di modelli più avanzati. Abbiamo apprezzato la possibilità di personalizzare l'altezza del manubrio in tre posizioni e la praticità dello slider per le frecce direzionali. Di contro, le manopole del manubrio in plastica risultano un po' economiche al tatto. Per quanto riguarda il prezzo, Angwatt F1 nella sua versione italiana viene venduto su Banggood a 449€ in promozione. Inserendo l'apposito codice COUPON a seguire, il prezzo scende ulteriormente fino a 399€, una cifra decisamente aggressiva e molto competitiva per un monopattino con queste caratteristiche tecniche.ITF1NEWÈ un posizionamento che rende Angwatt F1 particolarmente interessante nella fascia media del mercato, soprattutto considerando la presenza delle sospensioni idrauliche, della doppia frenata a disco e della buona spinta del motore.Naturalmente, il valore reale dell'offerta dipende molto anche dal tipo di prodotto che si sta cercando. Angwatt F1 punta infatti più su stabilità, dotazione tecnica e comfort di guida che non sulla trasportabilità o sulle funzionalità smart. Per questo motivo, il prezzo è sicuramente competitivo, ma la valutazione finale dipende soprattutto da quanto questa filosofia di prodotto sia in linea con le proprie esigenze. Il sample per questa recensione è stato fornito da Angwatt, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.L'articolo Recensione Angwatt F1: il monopattino in versione italiana convince a metà sembra essere il primo su Smartworld.