A segnalarlo sarebbe stato un altro allevatore.Così ieri mattina, giovedì 14 maggio, gli ispettori del Servizio Veterinario della ASL Roma 5 e i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Guidonia Montecelio hanno scoperto un allevamento abusivo di cosiddetti “animali da reddito” nelle campagne de La Botte di Tivoli.Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, durante il controllo sono stati individuati oltre 80 capi di bestiame, tra pecore e capre, privi delle marche auricolari, i contrassegni di materiale plastico con codice identificativo univoco dell’animale applicati alle orecchie.Nel terreno sono stati rinvenuti anche 9 cani meticci, tra maremmani e da caccia, anch’essi privi di microchip e non iscritti all’Anagrafe canina, che il 47enne allevatore italiano avrebbe riferito essere di sua proprietà.L’uomo è stato denunciato e nominato custode degli animali da reddito sequestrati.Sono in corso accertamenti da parte dei veterinari Asl sull’origine degli 80 capi di bestiame.Il controllo effettuato ieri fa seguito ad un esposto presentato qualche giorno fa al Servizio Veterinario della ASL Roma 5 da un allevatore concorrente.L'articolo TIVOLI – Allevamento abusivo di capre e pecore: sequestrati 80 capi proviene da Tiburno Tv.