La truffa dei buoni pasto, il sequestro di 20 milioni di euro: a processo Edenred e due ex amministratori delegati

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Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio di due ex amministratori delegati della filiale italiana di Edenred, società francese attiva nel settore dei buoni pasto e dei ticket aziendali. Le accuse sono di truffa aggravata, turbativa d’asta in concorso e illeciti amministrativi. Va a processo anche Edenred Italia: il giudice ha disposto l’inizio del procedimento per il prossimo 12 gennaio davanti al giudice monocratico della capitale. Opposta invece la decisione per altri due indagati, attuali vertici della società a rischio limitato: per loro è stato disposto il non luogo a procedere.L’inchiesta Secondo l’accusa, i due ex amministratori delegati e rappresentanti legali di Edenred Italia avrebbero messo in atto condotte mirate ad alterare la correttezza delle gare e dei rapporti contrattuali, con effetti diretti sulla trasparenza delle procedure. Nel corso dell’indagine, coordinata dal pm Carlo Villani, la Guardia di Finanza aveva effettuato un sequestro di 20 milioni di euro. L’indagine era partita dalla denuncia dalla società Repass che si è costituita parte civile con l’avvocato Giuseppe Staiano. «Siamo soddisfatti di questa decisione – commenta il legale – che ha visto confermato quanto da noi rappresentato in querela e quanto emerso dalle verifiche del pm». La prossima tappa di questa vicenda sarà l’inizio della fase dibattimentale, fissata per il prossimo 12 gennaio. L'articolo La truffa dei buoni pasto, il sequestro di 20 milioni di euro: a processo Edenred e due ex amministratori delegati proviene da Open.