Lei ricoprì la sua auto con le chat del tradimento, lui finisce ai domiciliari: le minacce di morte e la controdenuncia di lui

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L’uomo che a fine marzo aveva fatto il giro dei social per via dell’auto ricoperta di screenshot di conversazioni con la presunta amante e dalla scritta «traditore» a caratteri cubitali è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Si tratta Saverio Verrascina, un 40enne di Altamura, in provincia di Bari, e residente nella vicina Gravina, accusato di stalking nei confronti dell’ex convivente, sua coetanea. Le immagini della vettura erano diventate virali sui social, con il caso finito anche nelle trasmissioni Tv del pomeriggio, dove l’uomo ha provato a negare tutte le accuse della fidanzata. Compresi i vocali, frutto secondo lui di un hackeraggio del telefono.Le accuse: violenze, controllo del telefono e pedinamentiCome ricostruisce il Corriere del Mezzogiorno che cita la denuncia della donna, la relazione tra i due era iniziata a fine 2024 e già a gennaio dell’anno successivo, sarebbero cominciate minacce e aggressioni fisiche, comprese strette al collo. L’uomo le avrebbe impedito di uscire di casa, di usare il telefono e di stare sui social. Quando la compagna ha deciso di chiudere il rapporto, il quadro contestato dagli inquirenti si sarebbe ulteriormente aggravato, con appostamenti nei luoghi che frequentava abitualmente e pedinamenti per strada, sia a piedi sia in auto. @accorciabro Saverio, Lucia e Maddalena. Versione accorciabro. ♬ audio originale – accorciabro La minaccia di morte e la denuncia di maggioL’episodio decisivo risale al 23 aprile 2026, dopo quindi la vicenda dell’auto tappezzata con le chat. Dopo averla incontrata per strada strada, l’ex compagno l’avrebbe avvicinata per dirle: «Se non torni con me mi uccido, ma prima uccido te e la tua famiglia». Da lì la donna ha maturato la decisione di rivolgersi alle autorità, formalizzando la denuncia il 5 maggio e ricostruendo davanti agli inquirenti come le condotte violente fossero in realtà cominciate pochi mesi dopo l’inizio della convivenza, ben prima della vicenda dell’auto fosse diventata popolare.La gip riqualifica il reato, l’uomo controdenuncia l’exA firmare la misura cautelare è stata la gip di Bari Flavia Lombardo Pijola, che ha riqualificato l’accusa iniziale, passata da maltrattamenti in famiglia a stalking. L’indagato, assistito dall’avvocato Gioacchino Carone, nei giorni scorsi ha presentato a sua volta una denuncia per maltrattamenti contro l’ex compagna.L'articolo Lei ricoprì la sua auto con le chat del tradimento, lui finisce ai domiciliari: le minacce di morte e la controdenuncia di lui proviene da Open.