Una vera e propria ossessione, quella per il filler alle labbra, che dilaga anche fra le giovanissime italiane. Saranno i filtri sui social o le immagini di creator e influencer, ma il risultato è che “sempre più under 20 con labbra che non hanno assolutamente bisogno di essere ritoccate chiedono il filler. Ma bisogna avere il coraggio di dire di no: a questa età tutto quello che viene fatto è esagerato. E, soprattutto, iniziare a vent’anni porta ad una destrutturazione dei tessuti, per cui probabilmente le labbra invecchieranno molto prima e peggio”. Non fa sconti il presidente della Società italiana di medicina estetica (Sime) Emanuele Bartoletti, parlando con LaSalute di LaPresse alla vigilia del 47.mo Congresso Sime. Lo specialista e l’appello ai genitoriIl messaggio è chiaro: “Non regalate labbra ‘ritoccate’ alle vostre figlie – raccomanda ai genitori Bartoletti – Sareste complici di un’aberrazione della natura che farà danni nel tempo. Ad esempio, si presenteranno più rapidamente le rughe verticali”, l’odiato ‘codice a barre’, “perché i tessuti si strappano a furia di subire un aumento volumetrico eccessivo, che quelle labbra non devono avere”, puntualizza l’esperto tornando su un tema che gli sta particolarmente a cuore. Verso una regolamentazione della medicina esteticaPer Bartoletti da sempre bellezza fa rima con naturalezza. Una filosofia che però ancora non è così diffusa. “Il fatto è che in questi anni la richiesta di trattamenti è esplosa e, di pari passo, sono aumentate le complicanze. Un fenomeno possibile in medicina estetica, ma che va riconosciuto e gestito da professionisti formati, altrimenti quelle che vengono presentate come semplici ‘punturine’ possono rovinare il viso”, avverte Bartoletti.Insomma, non è solo il filler a fare la differenza, ma anche la mano del professionista. “Abbiamo bisogno di regole: questi trattamenti vanno fatti da medici preparati ad hoc e dopo una diagnosi. Nel decreto sulle prestazioni sanitarie si dà una definizione per la prima volta della medicina estetica e si stabilisce il percorso formativo di chi può praticarla, quindi laureati in Medicina e chirurgia che abbiano seguito un master universitario o una scuola quadriennale, per arrivare a un registro ad hoc per tutelare i pazienti. Dunque ora l’auspicio è che il decreto sia approvato rapidamente”, aggiunge il presidente Sime.Filler mania, tra novità e prodotti permanentiSempre in tema di labbra, la ricerca offre nuove soluzioni. “Si va da prodotti al limite tra filler e biostimolanti, fino a filler più strutturati, molto utili per ridisegnare e dare forma alle labbra. Soluzioni molto performanti dal punto di vista della spinta volumetrica, che non creano un indurimento dei tessuti, né un edema importante”, aggiunge lo specialista. Anche “i fili di biostimolazione danno ottimi risultati per trattare il cosiddetto ‘codice a barra’ e stimolano la produzione di collagene”. Insomma, le soluzioni ormai sono diverse e vanno personalizzate. Ma nessuna è a misura di giovanissime.Il rischio di labbra sproporzionate“Cominciare a fare filler alle labbra a vent’anni – insiste l’esperto – porta ad un aumento progressivo di volume, perché tra una seduta e l’altra l’acido ialuronico non si riassorbe mai completamente: circa il 20% di quello iniettato rimane. Si rischia dunque di arrivare a 25 anni con un volume delle labbra doppio rispetto a quello iniziale”.Non solo, l’edema”porterà ad un collasso del derma delle labbra stesse, che si segneranno più facilmente nel tempo”. Dopo i 40 anni, invece, le labbra si assottigliano e può apparire il codice a barre. Ecco allora che “le rughe verticali vanno corrette con i fili di biostimolazione o con acido ialuronico superficiale molto fluido. Per garantire l’armonia del labbro superiore conviene associare a questo intervento anche un minimo di sostegno con un filler a base di acido ialuronico, da iniettare nel punto di passaggio tra la parte cutanea e quella mucosa del labbro superiore. Ma è fondamentale, a qualsiasi età, capire innanzitutto qual è il difetto. E, in caso di richieste improprie o eccessive, non aver paura di dire no”, conclude lo specialista rivolgendosi ai colleghi.Questo articolo Filler alle labbra a vent’anni: “Ecco perché dire di no” proviene da LaPresse