Modena. Automobilista falcia pedoni, poi fugge e accoltella un uomo. Ci sono feriti gravi

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di Luca Donigaglia e Serena Tropea / Dire * – Pomeriggio di terrore in centro storico a Modena. Un’auto lanciata a folle velocità lungo via Emilia centro ha puntato deliberatamente il marciapiede, falciando una decina di pedoni e una bicicletta per poi schiantarsi contro la vetrina di un negozio.“Siamo profondamente colpiti da quello che è accaduto poco fa in pieno centro a Modena. Fortunatamente non ci sono morti al momento. Ci sono otto feriti di cui quattro gravi“, trasportati all’ospedale Maggiore di Bologna, “a cui va la nostra solidarietà piena”. Così il sindaco Massimo Mezzetti dopo l’episodio di oggi pomeriggio in pieno centro a Modena, dove un 30enne ha falciato a bordo di un’auto, a quanto pare una Citroen, diversi pedoni e ha tentato di accoltellare un passante.Tra i codici rossi c’è una donna che, secondo quanto ha riferito il sindaco Massimo Mezzetti alla Gazzetta, ha riportato lo schiacciamento degli arti inferiori e le sono state amputate le gambe. I testimoni sul posto descrivono scene drammatiche. Dalle prime ricostruzioni, infatti, pare si sia trattato di un gesto deliberato.L’uomo, a quanto risulta italiano di origini nordafricane, è in stato di fermo e si trova in Questura sotto interrogatorio. “Il responsabile di questo atto pazzesco”, come lo definisce il sindaco dopo aver visto i video, è entrato nella strada principale, in via Emilia centro, e si è fiondato direttamente sulle persone sul marciapiede, facendone carambolare diverse lungo il suo percorso e poi andandosi a schiantare contro una vetrina.L’uomo è sceso poi dall’auto ed è fuggito. Ma quattro-cinque cittadini lo hanno inseguito e il sindaco li ringrazia a più riprese: “Nonostante fosse armato di un coltello, a quanto pare, lo hanno atterrato e catturato. Poi sono arrivate le forze dell’ordine“, conferma Mezzetti, che aggiunge: “I cittadini hanno mostrato grande coraggio e grande senso civico, a loro va il mio ringraziamento”.La zona dell’attentato è stata immediatamente transennata per permettere i soccorsi. Sul posto sono intervenute numerose ambulanze, insieme a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per gestire l’emergenza e avviare i rilievi.Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco Massimo Mezzetti per dare la sua “vicinanza” dopo quanto accaduto oggi a Modena, esprimere “vicinanza e solidarietà a chi è rimasto ferito” e “ringraziare i cittadini che sono intervenuti” per bloccare l’autore del fatto, segnala una nota.La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha chiamato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, per informarsi su quanto accaduto oggi pomeriggio in città, teatro di un agguato di un 31enne contro diversi passanti, esprimere solidarietà e il suo ringraziamento ai cittadini intervenuti per bloccare l’autore del fatto. “Ho sentito il Sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni“. Il sindaco ha ringraziato la presidente del Consiglio. “Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento”, ha poi scritto sui social.“Salim El Koudri. Questo il nome del criminale ‘di seconda generazione’ che oggi a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame“. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini.Secondo quanto riporta Repubblica l’uomo, “nato a Bergamo 31 anni fa, residente a Modena, laureato in Economia, è incensurato. A quanto risulta, non sembra sotto effetto di droga o alcol. E’ in corso una perquisizione domiciliare a Ravarino (Modena), dove abita El Koudri. Dai riscontri raccolti finora non emergerebbero, a quanto si apprende, elementi che possano far intendere che l’uomo si fosse radicalizzato o avesse legami con formazioni eversive. Ci sarebbero invece segnali di una forte instabilità mentale: è stato sottoposto in passato a cure psichiatriche, si apprende. Ma sono tutte prime indicazioni che poi andranno verificate in modo più compiuto”.“Quello che è accaduto oggi a Modena appare, per le modalità di esecuzione, estremamente compatibile con un attentato terroristico. Naturalmente saranno gli accertamenti degli organi inquirenti a chiarire ogni aspetto della vicenda. Ma vedere un’auto lanciata ad alta velocità sulla folla, nel tentativo di investire il maggior numero possibile di pedoni in pieno centro cittadino, non può che richiamare alla memoria, per dinamica e modalità operative, gli attentati che hanno insanguinato diverse città europee. Il livello di attenzione nel nostro Paese deve restare altissimo, perché il rischio dei cosiddetti lupi solitari, pronti a compiere azioni improvvise e difficilmente prevedibili, purtroppo è molto concreto. Le Forze di Polizia stanno facendo il massimo, con un lavoro quotidiano silenzioso ma straordinario, per prevenire e ridurre al minimo questo tipo di minacce. In questo momento il primo pensiero va alle persone ferite e alle loro famiglie, ma quanto accaduto dimostra ancora una volta che la minaccia di azioni violente e imprevedibili non può essere sottovalutata né derubricata a semplice gesto di follia individuale. Serve mantenere altissima l’attenzione sul fronte della prevenzione e della sicurezza, perché oggi basta un solo uomo, un’auto e pochi secondi per trasformare una strada piena di gente in uno scenario di terrore”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp.* Fonte: agenzia Dire.