E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.comA Milano, in un luogo ultratecnologico come Mind, sorgerà un monastero. Così Repubblica: “Una chiesa, anzi un “monastero ambrosiano”, un luogo capace di integrare dimensione spirituale e dialogo interreligioso, all’interno di Mind, la città della scienza e dei saperi, che è in via di realizzazione sull’ex sede di Expo. Ieri l’arcivescovo Mario Delpini ha scelto il monastero cistercense del XII secolo fondato da San Bernardo di Chiaravalle per presentare il progetto avveniristico firmato dallo studio Stefano Boeri Architetti per l’area di 3,800 metri quadrati all’incrocio fra cardo e decumano. Uno spazio che — non prima del 2030 — sarà articolato in un chiostro aperto, pieno di essenze e di fiori, un giardino e una biblioteca delle religioni, una chiesa vera e propria pensata per accogliere fino a 300-350 fedeli, con impianto trigono e una vela bianca come tetto, una casa pastorale, un terrazzo pieno di ciliegi dove verranno ospitate alcune delle statue provenienti dai Depositi della statuaria della Veneranda Fabbrica del Duomo, il monumento a cui la nuova struttura si ispira”.Il costo? Tra i 5 e i 6 milioni. Il fundraising è già iniziato da 4 anni, e la struttura avrà anche statue attualmente nei depositi della Veneranda Fabbrica del Duomo. Quando ho letto questa notizia mi è tornato alla mente un lavoro che ho fatto tanto tempo fa e che non è mai stato pubblicato (o forse sì, ma io non ne ho saputo più niente). Era un libro su una grandissima (ai tempi, poi in effetti è fallita un decennio dopo) impresa di costruzioni. Me ne avevano commissionato la scrittura. Era stato interessante perché avevo potuto studiare da vicino, lato azienda costruttrice, l’opera di realizzazione di tutte le nuove chiese edificate negli anni ‘50, ‘60 e ‘70. Facevano parte di un antico “Piano Montini”, dal nome dell’Arcivescovo. L’azienda – di cui non diremo il nome – edificò una parte di queste chiese perché il fondatore era stato in trincea con un cappellano militare finito poi ai livelli apicali del Piano Montini. E’ un pezzo della storia di Milano abbastanza dimenticato. Al netto della dinamica Chiesa-costruttori, che ovviamente non c’entra niente, quando ho visto un nuovo monastero in Mind mi sono venute in mente quelle centinaia di foto di prime pietre, di facce sorridenti e di acqua santa che avevo passato in rassegna. L'articolo Un nuovo monastero a Milano. Sorgerà a Mind: ultramoderno e firmato Boeri proviene da Nicolaporro.it.