Sandriders regina del W2RC: obiettivo primato nel Desafio Ruta 40Un inizio di stagione semplicemente perfetto. Dopo sole due prove nel Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid (W2RC), Dacia Sandriders stringe già in pugno il primato assoluto, guidando con autorità le classifiche Piloti, Navigatori e Costruttori. I clamorosi successi ottenuti alla Dakar a gennaio e nel Rally-Raid del Portogallo a marzo hanno proiettato il team debuttante sul tetto del mondo. Ora, la squadra ufficiale si appresta ad affrontare la terza tappa del calendario: il celebre Desafio Ruta 40, in programma in Argentina dal 24 al 29 maggio 2026.L’obiettivo in Sudamerica è chiarissimo: consolidare la leadership e proseguire la striscia vincente. Per farlo, Dacia schiererà i suoi tre prototipi della categoria Ultimate, spinti dall’innovativo carburante sostenibile Aramco e supportati dagli pneumatici BFGoodrich, pronti a sfidare quasi 3.000 chilometri di pura adrenalina. Senza dubbio, Dacia è tra i protagonisti assoluti dell’evento.La corazzata Dacia: le prospettive dei tre equipaggi in ArgentinaIl morale del team è alle stelle, e lo schieramento dei piloti conferma l’ambizione della vigilia. In vetta alla classifica iridata Piloti e Navigatori ci sono i francesi Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, reduci dal trionfo in terra portoghese. Loeb ritrova le piste argentine con grandissimo entusiasmo, forte dei successi ottenuti in passato nel WRC e di un feeling straordinario con i calorosi tifosi locali. Tra i team in gara, spicca ancora una volta Dacia.Accanto a loro, il fuoriclasse qatariota Nasser Al-Attiyah, affiancato da Fabian Lurquin, scatta con una voglia matta di riscatto dopo il prematuro ritiro nella scorsa tappa. Al-Attiyah vanta un palmarès regale in Sudamerica (tre Dakar vinte qui e il successo nel Ruta 40 del 2023) e punta dritto alla vetta. Il trio delle meraviglie si completa con il brasiliano Lucas Moraes e il tedesco Dennis Zenz, galvanizzati dal quarto posto in Portogallo – loro miglior piazzamento da quando vestono i colori Dacia – e pronti a sfruttare il fattore “casa” continentale per Moraes.Il punto di vista del Team principal: una sfida a 360 gradiLa gestione di un reparto corse che vince subito non è semplice, soprattutto con tempistiche così serrate. La Team Principal Tiphanie Isnard non nasconde l’orgoglio, ma predica concentrazione: «Affrontiamo il nostro primo Desafio Ruta 40 con una dinamica bellissima. Sarà una sfida totale, tra salar, fiumi e passi sulle Ande a oltre 3.000 metri. Il team ha compiuto un miracolo logistico, ricostruendo le vetture in tempi record in sole due settimane prima della spedizione. Vogliamo mantenere il primato.» Anche secondo la Team Principal, Dacia rappresenta una nuova era nel rally-raid.Il percorso del Desafio Ruta 40: cinque tappe infernaliIl rally si snoderà su un totale di 2.993 chilometri (1.726 cronometrati) con partenza e arrivo a San Juan. La navigazione, come spiega Dennis Zenz, sarà cruciale su un terreno puramente cross-country. Tappa 1 (25 maggio): Un loop intorno a San Juan dominato da piste sterrate e insidiosi letti di fiumi in secca.Tappa 2 (26 maggio): Direzione San Rafael (Mendoza). Con 720 km complessivi tra dune e asfalto, sarà la frazione più lunga della gara.Tappa 3 (27 maggio): La frazione più selettiva sul fronte cronometrato (409 km), caratterizzata dalle mitiche e temibili dune di El Nihuil.Tappa 4 (28 maggio): Si sale sulla Cordigliera delle Ande fino a 3.200 metri di altitudine, tra rocce e il soffocante “fesh-fesh”.Tappa 5 (29 maggio): Gran finale in quota, con guadi e piste veloci che ricorderanno le vecchie prove speciali del mondiale rally tradizionale. In questo percorso di gara, Dacia avrà un ruolo centrale.Francesco Ippolito| Da Rumors.it