Concita Borrelli e la frase a Porta a Porta: «Ognuno sogna lo stupro». Attese stasera le sue scuse (incluse quelle di Bruno Vespa) – Il video

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«Diciamo una cosa dura però secondo me molto realistica. Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende e tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione, ce l’abbiamo tutti e qui non si tratta di essere santi, bigotti o assassini». Questa la frase pronunciata dall’opinionista Concita Borrelli, nella trasmissione Porta a Porta, durante l’analisi in studio del caso Garlasco. Parole che stanno sollevando una certa polemica. Le sue parole sono state condannate praticamente da tutti, dal Pd all’Usigrai, dal M5s alle associazioni anti-violenza. Un vespaio tanto che Paolo Corsini, il direttore dell’approfondimento della Rai, ha fatto sapere di essersi «prontamente attivato per avviare le verifiche per quanto di competenza, invitando la redazione di Porta a porta a chiarire la vicenda». L’opinionista coinvolta è tra l’altro autrice della trasmissione. Ha fatto sapere, secondo quanto riporta stamane Repubblica, che stasera si scuserà in diretta tv. Così come lo farà anche il conduttore Bruno Vespa. “ ognuno di noi sogna lo STUPRO” !! ma vi rendete conto di cosa dobbiamo ascoltare per difendere Sempio ? Cose terribili che non si devono dire MAI !! La #Cametti inorridita prende le distanze e scuote testa. Questa è #portaaporta su @RaiUno servizio pubblico ? #garlasco pic.twitter.com/lYbFZxA49i— allegra rei (@AllegraRei) May 15, 2026 L’avviso: «Deponete armi e veleni, mi scuserò»«Deponete armi e veleni, mi scuserò», avrebbe detto Borrelli, sposata con un nobile, Fulco Ruffo di Calabria. Anche se a leggere quello che scriveva sul suo account X non sembrava molto convinta della gaffe. «Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza, l’aggressività». Repubblica ricorda un altro suo precedente, sugli omosessuali. Quando a Unomattina si parlava di un parrucchiere gay e, alla domanda, su come facesse a riconoscere un omosessuale, lei chiosò: «E si riconosce, dai… Usciamo da tutte le ipocrisie. Io ho i radar…». Una frase che non dimentica Roberto Natale, consigliere di amministrazione Rai, sostenendo che «il servizio pubblico non può offrire il palcoscenico a chi cerca di guadagnarsi la notorietà con parole offensive e sconsiderate». Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Trash Italiano (@trash_italiano)Tra Meloni e Cecchettin: due pesi e due misureBorrelli non ha mai nascosto le sue simpatie verso la presidente del Consiglio. Repubblica ricorda l’elogio alla premier durante la prima della Scala: «Altro che modesta Cenerentola! Era proprio felice con quella faccia birichina! La settima donna più potente al mondo ancora in grado di entusiasmarsi per la sua prima volta a una Prima della Scala. Non siamo più abituati». E sull’economia l’opinionista insisteva: «Lo spread ha chiuso a 85,6 punti, cifra che non si leggeva dall’agosto 2009. Plaudo a Giorgia Meloni. Si può dire o è leccaculismo?». Se la cava meno bene Gino Cecchettin. «L’esposizione mediatica di Gino Cecchettin non mi sta piacendo. punto», ribadiva Borrelli. E quando la sorella Giulia, Elena Cecchettin, dichiarò che «i “mostri” non sono malati, sono figli sani del patriarcato», Borrelli sfatava la tesi. «Non accetto pulpiti, lezioni e attacchi a un presunto patriarcato». Perché per l’opinionista «il colpevole è e rimane Filippo Turetta. Non esiste il patriarcato. Non esiste oggi una cultura fascista che semina morti».L'articolo Concita Borrelli e la frase a Porta a Porta: «Ognuno sogna lo stupro». Attese stasera le sue scuse (incluse quelle di Bruno Vespa) – Il video proviene da Open.