Un primo set giocato da fenomeno assoluto, un secondo di pura sofferenza fisica e sacrificio perso sotto i colpi precisi e velenosi di un rivale agguerrito. E poi la pioggia nel terzo e decisivo parziale ad interrompere una battaglia nella notte ormai giocata solo sui nervi e sulle ultime energie nervose. Ha assunto contorni epici, per la qualità e l’intensità del gioco, la sfida tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev valida per la finale degli Internazionali. In palio l’ultimo atto contro il norvegese Casper Ruud che ha battuto in due set uno sfinito Luciano Darderi. Lo stop per pioggiaE la stanchezza è stata la protagonista assoluta della serata anche di Jannik che in una notte buia e tempestosa deve rendere conto al fisico pagando i cinque tornei di fila, i mesi da record senza rifiatare e i colpi velenosi del russo, agguerrito, ruvido e rigenerato. Sul 6-2 5-7 4-2 per Sinner la pioggia dopo due ore e 19′ ha imposto lo stop (caldeggiato dallo stesso Sinner dopo le titubanze del giudice di sedia) con tanto di rinvio a sabato pomeriggio, non prima delle ore 15.00. Si riparte dal settimo game con vantaggio Medvedev che era al servizio. Lo stop riporta alla luce l’annosa questione della copertura del Centrale, i cui lavori inizieranno subito dopo la fine del torneo per avere piena funzionalità nel 2028. Today’s evening session has been concluded due to inclement weather. Here is the revised Order of Play. #IBI26 | @BMWItalia pic.twitter.com/fiUQuZDyul— Internazionali BNL d'Italia (@InteBNLdItalia) May 15, 2026Il racconto del match tra Sinner e MedvedevCon l’obiettivo di bruciare il meno possibile le sue energie, Sinner è entrato subito in campo con una aggressività che poche volte si è palesata così marcata mostrando di avere le idee chiare, alzando subito il livello dei colpi, profondi, velenosi, chirurgici e di estrema lucidità. Quanto è bastato per costruirsi le condizioni per brekkare due volte l’avversario, annichilirlo e gettarlo in confusione al punto che più volte il russo si è rivolto alla panchina quasi allargando le braccia come per dire ‘cosa devo fare per non farmi spazzare via dalla bufera”. Jannik è stato nel primo set una tormenta capace di lasciare al rivale solo le briciole (appena due punti nei primi tre game) e una buona dose di frustrazione. Il primo set è filato via in appena 33′ con un 6-2 senza storia né colore se non quello ‘arancione’, sfoggiato da tifosi sugli spalti con parrucche e cappellini d’ordinanza per celebrare il loro eroe in tenuta black. Un dominio, un monologo con il 92% di punti vincenti con la prima di servizio. Ma il secondo set è stata tutta un’altra storia. Nelle fasi iniziali il russo ha iniziato a giocare d’attacco, potenziare i suoi colpi, allungare la durata degli scambi, per non farsi travolgere riuscendo a strappare il break all’azzurro (gli era capitato giovedì nei quarti contro Rublev) e portandosi ad un passo dal 4-0 (tre palle break neutralizzate da Jannik). L’umidità ha iniziato a giocare a favore del russo perché la palla viaggiava meno velocemente e il ritmo degli scambi diventava troppo serrato. Il quinto game si è consumato in apnea con Sinner che si è accasciato sulle gambe, mettendosi in un angolo per rifiutare per poi trovare le energie per un controbreak e operare subito dopo l’aggancio sul 3-3. JANNIK SINNER HAS COME ALIVE IN THE THIRD 🗣️@janniksin | #IBI26 | @atptour pic.twitter.com/qvDtaHZiO5— Internazionali BNL d'Italia (@InteBNLdItalia) May 15, 2026Ma il Centrale assisteva ad un Jannik in sofferenza, in grado di restare comunque aggrappato alla partita senza far scappare un Medvedev che si era messo da diversi game a comandare il gioco con brusche accelerazioni. Sul 6-5 Jannik annullava due set point prima di cedere e farsi trascinare al terzo set. Altra sfida stavolta tutti sui nervi. Sinner ha raccolto le ultime forze si è preso il break al terzo game, al quinto si è affidato al fisioterapista per massaggiarsi la coscia destra indurita dall’affaticamento per poi giocarsi la palla del secondo break 5-2 fallita. Nel pieno del settimo gioco arriva la pioggia, gara sospesa e tutto rimandato a domani dopo un’attesa lunga più di un’ora. E si pensa subito a quel Centrale al coperto (tetto retrattile ma anche ampie vetrate, terrazze panoramiche e l’eliminazione delle barriere architettoniche) che vedrà piena luce a Roma tra due edizioni. Questo articolo Internazionali Roma 2026, Sinner-Medvedev rinviata per pioggia: si riprende oggi alle 15 proviene da LaPresse