La rinascita di una barca gloriosa che fa andare a gonfie vele la speranza e l’inclusione

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Vela, memoria e inclusione sociale, anche se tre elementi apparentemente “lontani”, sono gli ingredienti di “AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere”, progetto presentato la scorsa settimana alla Regione Liguria,  fondato sulla navigazione come  strumento concreto di condivisione, forza e ritorno alla vita.L’iniziativa, inserita nel 40° anniversario della Guardia di Finanza – Sezione Vela Fiamme Gialle, è il risultato della sinergia di due realtà, AIL Genova Savona e Imperia Odv, Associazione Italiana contro le Leucemia, volta a migliorare la vita dei pazienti e a promuovere la ricerca, e ARIA, imbarcazione da regata varata nel 1935, vincitrice di importanti competizioni nazionali e internazionali, di proprietà dell’armatrice Serena Galvani. Grazie a questa collaborazione, persone con trapianti del midollo osseo e con patologie emato-oncologiche possono fare esperienze in mare, accompagnati dai loro familiari e caregiver. Anche una breve navigazione può essere percorso riabilitativo; l’equipaggio, respirando al ritmo del vento, diventa un corpo unico, in grado di trasformare l’isolamento del dolore in un’esperienza collettiva. Nel momento in cui ci si allontana dal molo, si lascia dietro di sé la pressione emotiva del passato, facendo spazio al presente: l’apertura dell’orizzonte, il suono dell’acqua sullo scafo e il riverbero della luce “costringono” la mente a rimanere nel “qui e ora”. Non ha molta importanza se la meta sia un porto o una semplice boa, il vero scopo è  riuscire a cambiare l’impegno individuale in uno sforzo corale, rafforzando l’autostima e donando il coraggio necessario per affrontare le sfide di ogni giorno.“Ho incontrato ARIA, abbandonata in un campo, ventotto anni fa in un momento molto buio della mia vita – ha dichiarato Serena Galvani – dei fasti del suo passato restava ben poco, era una barca perduta, ma la sua voce mi arrivò diritta al cuore. Decisi allora di restituirle la vita e, nel suo percorso di rinascita, sono rinata anch’io. Da allora, oltre le regate, porto avanti, attraverso il mare e la vela un messaggio di inclusione che oggi incontra AIL Genova-Savona-Imperia. Raggiungere l’America’s Cup solo con la forza del vento significa ricordare che il dolore può trasformarsi in una grande vittoria di  speranza e di vita”.Tutto questo ha ispirato il docufilm, “Ail & Aria il Coraggio di Vincere”, creato dalla stessa Galvani, in qualità di finanziatrice, produttrice e co-sceneggiatrice, con il regista Emanuele Flangini, che racconterà percorsi paralleli di rinascita, per diffondere un messaggio universale di speranza, fiducia e coraggio. L’idea della pellicola nasce all’interno del contesto Vele d’Epoca di Imperia, regata che  si svolge  nel Mediteranno, dall’incontro tra l’armatrice, una paziente e il team di AIL Genova. Dal loro  dialogo molto profondo, è scaturito il desiderio di trasformare una storia personale in un progetto cinematografico finalizzato a offrire coraggio e forza a molte persone.Le  riprese sono iniziate il 18 aprile scorso; la pellicola uscirà nel 2028. Le scene saranno girate, per lo più, nei luoghi più importanti della storia di ARIA: Genova (la casa AIL e lo Yacht Club Italiano);  Imperia;  Argentario, dove, negli anni 1988 -1989 l’imbarcazione  è stata restaurata e dove ci sarà anche  la testimonianza del suo maestro d’ascia che ha sconfitto la malattia, proprio grazie al suo lavoro e alla forza del mare;  la Scuola Nautica  della Guardia di Finanza di Gaeta dove è stata per diversi anni; e Napoli, città a cui è legata in modo particolare perché “ha vissuto” al Reale Yacht  Club Canottieri Savoia, sia nel dopoguerra, sia dopo il suo restauro.La parte centrale della pellicola si svolge durante il tratto di navigazione di Aria da Imperia a Napoli, in occasione della 38° America’s Cup, un impresa simbolica di grande intensità; una traversata  essenziale e coerente con la storia dell’imbarcazione stessa: guidata solo  dalla  bussola originale del 1935, e con un equipaggio formato da due persone.