Giovedì 21 maggio riprende Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo, strategy game Sky Original prodotto da Blu Yazmine, on onda su Sky e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand, condotto da Fabio Caressa e diventato un piccolo caso televisivo dopo il debutto con la prima stagione lo scorso anno. Il gioco è concettualmente semplice: 12 persone comuni, di diversa età, provenienza ed estrazione sociale, elementi del tutto non secondari, vengono trascinate nella giungla malese, luogo che scopriamo impervio esattamente (forse peggio) come ce l’aspettiamo, dove dovranno rimanere dodici giorni, animati da lunghi percorsi di trekking che li mettono fisicamente alla prova. Il montepremi finale di 300mila euro, salvo imprevisti, sarà equamente diviso tra quelli che saranno arrivati in fondo, ma viene intaccato ogni volta che, durante le dure giornate di camminate a temperature indicibili, tutti o anche solo uno di loro, cede a tentazioni che costano una follia. E per tentazioni che costano una follia parliamo di un caffè a 200 euro, un massaggio ai piedi 300 euro, quanto un cocktail analcolico, un biscotto a 100 Euro oppure una festa su uno yacht a 3000 euro o un piatto di pasta firmato da chef Locatelli, giudice di Masterchef, a 400 euro. Uno show che ha funzionato molto bene lo scorso anno, soprattutto perché, essendo nuovo, diverso anche dal format originale britannico, notevolmente rivisto (e reso più avvincente) dallo stesso Caressa, nessuno poteva prevedere a cosa andasse incontro, mantenendo così acceso l’elemento esperimento sociale. Un elemento fondamentale perché coinvolgente, le stesse divisioni, soprattutto tra chi, forte magari di una vita adagiata, la prende come un’esperienza, e chi invece ha bisogno di rimpinguare il patrimonio della propria famiglia, si materializzano poi sul divano di casa. Il coinvolgimento è arrivato al punto tale che il finale della scorsa stagione, che non vi spoileriamo, ha acceso i social contro alcuni concorrenti, bersagliati da messaggi di insulti pesantissimi, che hanno costretto perfino Caressa ad intervenire dai propri account per provare a calmare le acque.Ma tu ti aspettavi quel finale?«Si me l’aspettavo, ricordo che mi dicevano in auricolare le scelte che stavano compiendo i concorrenti e devo dire che già dalla prima e seconda scelta avevamo capito che sarebbe scoppiata una bomba. Avevamo avvisato che il finale sarebbe stata una roba fortissima e già al momento delle riprese ci siamo resi conto che era quello che volevamo, questo dualismo sentimento/etica denaro/moralità (anche se non si tratta di moralità), gruppo/singolo. E poi si è trattato di un esperimento sociale, ci siamo ritrovati tutti a fare delle scelte».A questo proposito, come avete fatto in questa seconda stagione a mantenere la fisionomia dell’esperimento sociale? Che è sempre il problema dei reality alla seconda stagione: i concorrenti sanno cosa li aspetta…«Innanzitutto loro, vedendo la prima edizione, si aspettavano delle cose che poi non accadevano. Pensavano di seguire una trama, ma la trama non è scritta, la trama la scrivono i vari concorrenti quando sono messi alla prova e tu non sai mai come possono reagire, quindi li abbiamo spiazzati. Quest’anno i trekking sono più duri. Anche loro sono partiti l’idea “il gruppo è sacro”, ma dopo sei ore che stai con delle persone che non conosci, magari alcune non ti stanno simpatiche, mangi quello che puoi, vedi che le cose assumono un andamento imprevedibile. Uno pensa sia un programma televisivo finto, invece col cavolo, ti immergi in un esperimento che ha delle caratteristiche simili, ma essendo persone diverse sarà diverso».Come pensate alle tentazioni?«Ogni tanto, finita la registrazione, ci diciamo “ci siamo conquistati un altro pezzo di inferno”. Le grandi tentazioni, avendo un grande lavoro di scenografia, sono preparate. Per alcune c’è un ottimo lavoro degli autori, fatto in diretta, a seconda delle reazioni dei concorrenti. La bravura degli autori è modulare con grande agilità le tentazioni rispetto il momento che stanno vivendo i concorrenti, così anche a me è richiesto qualche volta di andare fuori copione».Possiamo aspettarci reazioni forti del pubblico anche quest’anno?«Non posso spoilerarti niente, ma posso dirti che anche quest’anno ci sarà un finale sorprendente».L'articolo Riparte Money Road, Fabio Caressa: «Anche quest’anno ci siamo conquistati un pezzo di inferno». L’intervista proviene da Open.