Caro energia e impegno per la Difesa, le priorità del Governo

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AGI – Il possibile ricorso alle risorse sulla difesa del fondo comunitario Safe. Le possibili misure per contrastare il caro energia, con il taglio delle accise sui carburanti che scade la prossima settimana, il 22 maggio. Lo sciopero degli autotrasportatori in programma dal 25 al 29 maggio.Sono i temi principali che sono stati affrontati, a quanto si apprende, nel corso dell'incontro tra i leader della maggioranza che si è tenuto a margine del Cdm di ieri pomeriggio a Palazzo Chigi. Al tavolo la premier Giorgia Meloni, i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, oltre a loro avrebbero partecipato anche i ministri dell'Economia Giancarlo Giorgetti, degli Affari Ue Tommaso Foti e della Difesa Guido Crosetto. Linea del governo su difesa e energiaLa linea della premier, a quanto si apprende, sarebbe quella già emersa nelle ultime settimane: rispetto degli impegni presi in sede internazionale - c'è un impegno per portare le spese per la difesa al 5% del Pil entro il 2035 - ma il contesto internazionale è cambiato rispetto a quando è stato preso. La priorità del governo resta l'intervento sul caro energia, in particolare in favore dei ceti meno abbienti, per contrastare il rialzo dei prezzi dovuto al conflitto in Iran che dura ormai da due mesi e mezzo. Una linea che sarebbe condivisa anche dal titolare del Mef.Dialogo con la Commissione europea"Il governo sta instaurando un serrato dialogo con la Commissione europea" sulla "possibilità di avvalersi di una maggiore flessibilità di bilancio" per assicurare le misure per "tutelare famiglie e imprese rispetto alle conseguenze del caro energia, che ho più volte definito come la vera priorità", ha ricordato mercoledì Giorgetti al question time alla Camera. Poi ha precisato: "Solo all'esito delle trattative in questione, potrà essere valutato se attivare la clausola di salvaguardia nazionale per incrementare le spese funzionali ad affrontare l'eccezionalità del contesto, ivi incluse le quelle per la difesa".Le parole di CrosettoInterpellato a riguardo, Crosetto ha detto: "Non sono né pessimista né ottimista, sto attendendo le decisioni perché, entro fine maggio bisognerebbe decidere se accedere al Safe e firmare i contratti. È una decisione che non spetta alla Difesa ma al Mef, ho scritto una lettera a Giorgetti, ne ho rimandata un'altra ieri, per sapere qual è la decisione in merito. Attendo la risposta".Autotrasporto e scioperoAl tavolo si sarebbe parlato anche di autotrasporto. Con Salvini che non avrebbe nascosto la preoccupazione per l'ipotesi della conferma dello sciopero annunciato per la prossima settimana, al centro di molti suoi interventi nelle ultime giornate.Nodo nomine e ConsobNon sarebbe stato affrontato, invece, il dossier nomine, con il rinnovo dei vertici di Consob e Antitrust in stallo da alcuni mesi. Mercoledì il sottosegretario al Mef Federico Freni ha fatto un passo indietro rispetto alla sua candidatura in Consob, dove perdurava il veto di FI, che per il ruolo chiede un profilo tecnico. "Ho apprezzato il passo indietro di Freni, ma non è mai stata una questione di nomi. Serve una figura tecnica", ha spiegato Tajani.