Bergomi: «Maldini scelta migliore per distacco. Se mi chiamasse… Mancini perfetto come ct. Leonardo? Mossa intelligente»

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Bergomi: «Maldini scelta migliore per distacco. Se mi chiamasse… Mancini perfetto come ct. Su Leonardo…»Beppe Bergomi ha commentato a La Repubblica la scelta del presidente del CONI Giovanni Malagò di affidare la guida della Nazionale a Paolo Maldini. L’ex capitano dell’Inter era uno dei profili valutati come alternativa all’ex dirigente rossonero, ma potrebbe comunque rientrare nel gruppo di figure che collaboreranno alla selezione del futuro commissario tecnico.Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giornoPAROLE – «Mi ha fatto piacere essere in questa lista. Tra me e Malagò c’è grande stima. È stato lui a farmi portare la torcia olimpica durante la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina, uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Se Paolo non avesse accettato, io sarei stato tra le possibili soluzioni e per me è motivo di orgoglio. Però Maldini è la scelta migliore, per distacco. Se ho parlato con Malagò? Eh eh, mi faccia essere evasivo. Paolo ha esperienza, ha già fatto il dirigente ad alto livello. Ha valori importanti, competenza. Stravedo per lui, penso sia il giocatore italiano più forte con il quale ho giocato. Ricoprirà una posizione nuova: saprà fare la differenza»LEONARDO – «Leonardo? Una mossa intelligente. Il lavoro sarà tanto, puoi avere ogni qualità possibile ma in due si fa tutto meglio. Maldini è uno pratico nel modo di gestire le cose. Leo è un sognatore. Il mix è interessante. Dovranno saper sfruttare i settori giovanili. La filiera azzurra lavora bene. Mi dicono che abbiamo due annate promettenti, quella dei ragazzi del 2010 e quella del 2007. Loro dovranno trasmettere le direttive corrette. Bisogna avere gli stessi principi, linee guida condivise. Far giocare con le stesse idee le varie selezioni, pensare alla Nazionale come una prima squadra di un club. Ho visto da poco un torneo under 11, vinto da ragazzi spagnoli: loro hanno tutti un modo di giocare simile. Anche noi abbiamo tanto talento: non disperdiamolo, dobbiamo avere il coraggio di far sbagliare i nostri giovani»NUOVO CT – «Sul fronte nuovo ct, non c’è una scelta giusta, dipende dal calcio in cui credi, dai cambiamenti che ti aspetti di vedere. A me stuzzica Guardiola. E quando hai dalla tua parte Paolo, hai la forza e lo standing per andare a parlare con Pep. A naso, un tentativo lo possono fare. Io sono per un calcio romantico. Questi allenatori hanno guadagnato un sacco di soldi. Mi dicono: se riducono le pretese non valorizzano il loro status. Ma dico, uno come Guardiola, un genio del calcio, ha bisogno di pensare al suo status? Per lui può essere stimolante guidare la Nazionale, può viverla come una sfida. Certo, questo non vuol dire che gli altri candidati non vadano bene»MANCINI – «Mancini è perfetto come ct, e ha tanta voglia di rientrare. Ha visione, sa scovare i talenti: merita un’altra opportunità. Conte in poco tempo sa costruire una squadra, sia in campo sia nello spogliatoio. Pretende molto, dà altrettanto. Pioli? Maldini lo conosce bene, hanno vinto insieme uno Scudetto al Milan. Sarebbe un’altra buona soluzione. Un concetto però va chiarito: guidare la Nazionale deve essere un orgoglio. L’aspetto economico non deve essere la prima variabile. Mi piace anche un profilo alla Fabregas. Il suo Como è un modello da studiare, lui sa lavorare con i ragazzi, sa sviluppare il talento. Peccato non sia libero»SULLA CHIAMATA AZZURRA… – «Se mi chiamasse Paolo, uno come lui lo ascolti. Mi piace fare il commentatore in tv a Sky, ma la maglia azzurra ha caratterizzato la mia carriera, dall’82 al ’98, ho giocato quattro Mondiali. Se posso dare una mano, non mi tiro indietro»