Sarri si presenta: «Mi piacerebbe vincere qualcosa qua a Bergamo. Gaetano? Un grande regalo del direttore»

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Sarri si presenta come nuovo tecnico dell’Atalanta: «Mi piacerebbe vincere qualcosa qua a Bergamo. Su Gaetano…»In casa Atalanta è il giorno di Maurizio Sarri. Il nuovo allenatore nerazzurro è stato presentato ufficialmente ai giornalisti, inaugurando così la sua avventura alla guida del club bergamasco.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoPAROLE – «Mi aspetto una stagione importante. I mezzi ci sono per fare bene, ma dobbiamo lavorare. Il mio direttore sa come penso il calcio e le caratteristiche dei giocatori per il mio gioco, poi è vero che l’Atalanta ha la sua filosofia. La qualità della rosa è presente, poi sul mercato staremo a vedere. Mi piacerebbe vincere qualcosa qua a Bergamo, però il viaggio è più bello della meta sotto certi aspetti e spero che quello nerazzurro sia un grande viaggio»OBIETTIVI E SQUADRA – «Ci tenevo a ringraziare la società. Sono venuto a Bergamo per la stima dimostrata nei miei confronti. Mi ha colpito molto lo stadio, il clima e quanto questa società lavora. Chiaro che la mia filosofia è molto differente, ma la priorità è vedere una buona Atalanta. Voglio vedere una squadra che lavora durante la settimana: ho dei ragazzi determinati e voglio che si calino nella mentalità giusta. Stiamo provando Samardzic in una nuova posizione. Poi penso a Raspadori che è un giocatore che volevo allenare anche alla Lazio. Penso anche che l’Atalanta ha due centravanti importanti come Krstovic e Scamacca. Quando saremo al completo avremo una visione un po’ più chiara»LAZIO – «Io ai tifosi della Lazio posso solo che volergli bene al netto di tutto quello che sia successo»GAETANO – «È stato un grande regalo del direttore. Poi nel complesso la stagione sarà lunga e ci saranno anche delle alternative in ottica di modulo tipo il 4-2-3-1. Staremo a vedere»SINGOLI – «Scamacca è un centravanti forte, ma sono convinto che abbia le caratteristiche per fare di più. La grande sfida è portarlo al 100% e speriamo anche nella collaborazione del ragazzo”. E su Ederson: “Ritornerà in squadra. La mia paura era con quale testa il ragazzo potesse rimanere qui con noi. Anzi, Ederson ha dimsotrato grande voglia di rimanere e sarà un pilastro di questa Atalanta. Sarà un giocatore importante così come Ahanor e Bernasconi. Ci saranno dei riadattamenti come difensore esterno, anche perché Kolasinac ha già giocato in quel ruolo quindi sarà importante questo punto per la difesa».