Si è svolta mercoledì 15 luglio presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione dell’ultimo libro di Biagino Costanzo “La sicurezza nell’era della permacrisi” (Il metodo di analisi e prevenzione che integra security, safety, legalità, sicurezza nazionale e cyber con un radicale cambio di paradigma) edito da Davide Falletta Editore con l’introduzione di Giacomo Stucchi e la prefazione di Umberto Saccone. Dopo i saluti istituzionali di Lorenzo Cesa, di ritorno dal vertice Nato di Ankara a cui ha partecipato in qualità di Presidente Delegazione Italiana presso l’Assemblea parlamentare Nato e che ha voluto presenziare e portare nelle istituzioni la presentazione del libro, per testimoniare sensibilità istituzionale e politica verso questo tema così cogente, perché è proprio la politica, insieme all’Impresa, che deve dare strumenti validi per una conoscenza ancora piu approfondita su tutte le tematiche afferenti alla sicurezza e quindi alla vita civile e dignitosa delle nostre comunità, ne hanno discusso, moderati dal giornalista politico Giuseppe Alberto Falci, Lorenzo Guerini (Presidente del Copasir, già ministro della Difesa), Giacomo Stucchi (già Presidente del Copasir) e il prof. Umberto Saccone (Presidente di IFI Advisory Owner, Adjunct Professor presso Luiss Business School). È stato un momento di confronto di grande valore che ha riunito autorevoli rappresentanti del mondo politico, accademico, istituzionale e industriale attorno a un tema sempre più centrale per il futuro del nostro Paese, la sicurezza come fattore strategico di resilienza, continuità e sviluppo.Nei loro interventi è emersa una visione comune ovvero, viviamo in una condizione di permacrisi o come affermava il grande sociologo e filosofo francese Edgar Morin, scomparso da poco, di policrisi, in cui instabilità geopolitica, minacce ibride e vulnerabilità sistemiche ridefiniscono il concetto stesso di sicurezza. Questo libro affronta una domanda cruciale e tutt’altro che scontata: che cos’è oggi la sicurezza?Oleodotti, centrali, ospedali, porti, reti ICT, cloud, tutte le infrastrutture critiche sono i nuovi obiettivi primari. Un blackout, un sabotaggio, un attacco ransomware possono generare crisi a cascata. La protezione di ciò che sostiene la vita civile è un atto politico, tecnico e culturale.Il libro si declina approfondendo tutti gli aspetti afferenti al tema, dal golden power al racket, dalla Intelligenza artificiale alla protezione dei segreti scientifici, industriali e di Stato, dal terrorismo al quantum computing, dalla sicurezza sul lavoro al whistleblowing, tutte opportunità ma che si portano dietro infiniti rischi da gestire.In un mondo in cui non esistono più confini netti tra guerra e pace, civile e militare, la sicurezza diventa una condizione imprescindibile per ogni attività organizzata e per la qualità della vita delle comunità. Un manuale che rende visibile ciò che va protetto e indica come trasformare il rischio in investimento e sviluppo per il sistema Paese.Proteggere questi asset sensibili significa difendere l’autonomia industriale e tecnologica del Paese. La politica ha il dovere di governare questa complessa transizione con lungimiranza, favorendo un dialogo stabile tra istituzioni, mondo della ricerca ed imprese. Solo attraverso una simile sinergia, la cultura della sicurezza potrà diventare un patrimonio condiviso e un valore stabile per la nostra nazione.Il merito del libro di Biagino Costanzo, che ripercorre il leitmotiv del precedente saggio “Il Cigno è grigio”, è di offrire un contributo di straordinario valore alla diffusione di una consapevole cultura della prevenzione, della conoscenza e della ricerca concreta delle soluzioni.Presenti in sala ospiti del modo imprenditoriale, politico e della difesa, per tutti il generale Salvatore Farina, già capo di stato maggiore dell’Esercito, e altri ospiti di rilievo.