di Claudio Bellinzona   Esiste un modo che potremmo definire pigro di accostare l’Oriente all’arte occidentale, e consiste nell’appiccicarlo all’opera come una specie di decalcomania esotica, un fondale di campane tibetane e nuvole d’incenso, sfumature che dall’arancione sfumano nell’amaranto, insomma quel pot-pourri che, già negli anni della controcultura americana, sembrava funzionare piuttosto bene nella costruzione … read more "Laurie Anderson e il dharma americano "