Sei morto sul lavoro? 10mila euro. Sei un criminale? Incasserai milioni

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La sentenza Roggero è ovviamente una vergogna tutta italiana – frutto di una magistratura da sempre fuori controllo e ormai baldanzosa oltre misura, giacché sanzionata dal popolo intero – ma trovo ancora più folle il fatto che la morte di un rapinatore frutti ai suoi parenti milioni di euro (in questo caso sottratti anche ai familiari del gioielliere).Capisco bene che rapinare potrebbe nel corso di una vita generare redditi superiori a quelli di due chirurghi plastici a Beverly Hills, ma si dovrebbe almeno valutare la perizia del criminale, le potenzialità di guadagno per la famiglia (non di rado i rapinatori sono piuttosto egoisti) e moltissimi altri fattori.Leggi anche: Vado controcorrente: quella di Roggero non è legittima difesaCaso Roggero e giustizia percepita: quando si incrina il patto tra Stato e cittadiniNon molti sanno che ai familiari di un onesto operaio morto sul lavoro spetta un assegno funerario fisso di 10mila euro, una rendita mensile vitalizia erogata dall’Inail (es. 50% al coniuge e 20% a figlio) e l’integrale liquidazione del TFR maturato. Questo è il volto ignobile della barbarie e chi lo chiama Stato di diritto o non sa di cosa parla, oppure è complice di questa ignominia.Luigi Marco Bassani, 17 luglio 2026L'articolo Sei morto sul lavoro? 10mila euro. Sei un criminale? Incasserai milioni proviene da Nicolaporro.it.