A Padova una ragazza romena di 20 anni, al quinto mese di gravidanza, è riuscita a liberarsi del marito violento solo perché lui, per una volta, si era addormentato. È successo giovedì scorso, 16 luglio, dopo l’ennesimo episodio di violenza: la giovane è scappata e ha trovato rifugio in un bar della città, chiedendo al titolare di chiamare la questura. Ha raccontato che il marito l’aveva picchiata e minacciata di morte. La ragazza è stata soccorsa dagli agenti della Squadra mobile, che hanno rintracciato il compagno della vittima. L’uomo nei giorni precedenti si era spostato in una struttura ricettiva del quartiere Sacro Cuore.La scoperta della polizia sulle violenzeGli agenti hanno ricostruito una situazione di maltrattamento che andava avanti da tempo. Nell’ultimo episodio la donna era stata costretta a inginocchiarsi e bloccata a terra come “punizione”. Le indagini hanno accertato che le violenze del marito non si sono mai fermate neanche quando la ragazza ha iniziato la gravidanza. La costringeva a prostituirsi, arrivando a impedirle persino di curarsi. Quando lei si opponeva, o quando i guadagni non erano abbastanza, le violenze si facevano ancora più dure.Come è scattato l’arresto e cosa rischia il maritoAttivata la procedura del «Codice rosso», il 26enne è stato arrestato in flagranza differita per maltrattamenti in famiglia e segnalato per sfruttamento della prostituzione. Non è la prima volta che finisce nei guai per lo stesso reato: la Squadra mobile lo aveva già indagato appena maggiorenne, per aver sfruttato la prostituzione di un’altra donna romena. Dopo gli accertamenti è stato portato nella casa circondariale di Padova, a disposizione della procura. Il questore Marco Odorisio ha inoltre attivato l’ufficio immigrazione per avviare la procedura di allontanamento dell’uomo dal territorio italiano.Foto di Alexa da PixabayL'articolo Lei incinta al quinto mese, lui la picchiava se guadagnava poco. L’incubo della 20enne costretta a prostituirsi: come ha fatto arrestare il marito proviene da Open.