“Siamo iper connessi ma sempre più soli. E’ necessaria una strategia nazionale sulla connessione sociale‘. E’ l’allarme lanciato dalla Rete Associativa ADA, rete del terzo settore di oltre 160 associazioni di diritti delle persone anziane promossa e fondata dalla UILP. “In un rapporto dell’OMS del 2025 – spiega Antonio Derinaldis, portavoce nazionale della Rete Associativa ADA – sostanzialmente si dichiarava la disconnessione sociale e le solitudini come una priorità di salute globale.Il mondo vive un momento molto particolare di disconnessione sociale e di solitudini intergenerazionali.Nella commissione costituita dall’ OMS sulla connessione sociale si è visto, dopo aver analizzato dei dati dal punto di vista mondiale, che sono stati accertati circa 871.000 casi di mortalità collegata alle solitudini. E questo ha colpito non soltanto le persone anziane, ma anche i giovani. Questo è un fenomeno e una priorità di salute globale”.Per quanto riguarda invece il nostro Paese, “L’Italia – spiega Derinaldis – è uno dei paesi più longevi al mondo e ha circa 14 milioni di persone over 65, che corrisponde a circa il 24%, un trend che mette in evidenza come il tema della solitudine e della connessione sociale inizi ad essere un’emergenza. Però non riguarda soltanto gli over 65. Il 12 per cento dei giovani, in una fascia di età che va dai 15 ai 35 anni circa, ha dichiarato di non avere amici stretti”.Sulle linee di intervento per arginare questo fenomeno, Derinaldis ha le idee chiare: ”Si potrebbe intervenire – avverte – intanto con un priority action plan, cioè una strategia italiana sulla connessione sociale e sul contrasto alle solitudini. Si possono poi immaginare anche delle strategie regionali, municipali, metropolitane, locali insomma. Poi – prosegue- io credo che sia anche molto importante inserire la dimensione relazionale in tutte le iniziative di politiche pubbliche. Questo riguarda non solo le persone anziane, ma anche adulti e soprattutto anche le nuove generazioni, proprio per quello che dicevamo prima. Poi potremmo anche pensare di creare dei referenti di prossimità, cioè attori sociali per esempio, che potrebbero anche intercettare i casi di isolamento sociale. Si potrebbero progettare a livello territoriale anche dei social hub, cioè degli spazi fisici e digitali, dove appunto fare in modo che lì ci possa essere partecipazione, aggregazione, relazionalità, perché alla fine il grande problema è proprio questo, siamo iperconnessi, ma siamo più soli”.Su questo tema, secondo Derinaldis, la Rete Associativa ADA da tempo riflette e interviene attraverso le sue realtà associate : “Abbiamo aperto questa riflessione sull’importanza di una strategia italiana sulla connessione sociale e contrasto alle solitudini. La Rete Associativa ADA sicuramente, attraverso le sue oltre 160 articolazioni sul territorio ha avviato già da tempo una serie di iniziative di contrasto alle solitudini, sulla partecipazione e sulla connessione sociale. Partiremo con un grande progetto ministeriale dal titolo “Inclusive Hub”, un progetto di contrasto all’isolamento sociale e digitale per fare in modo di intervenire con palestre di comunità, cucine intergenerazionali, corsi di alfabetizzazione digitale e percorsi di formazione anche per operatori e volontari che si occupano di terzo settore. Noi – conclude Derinaldis – abbiamo messo in campo questo grande progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per fare in modo proprio di sensibilizzare tutto il territorio su come contrastare le solitudini e fare sempre più connessione sociale”.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Anziani, ADA per favorire le connessioni sociali in chiave intergenerazionale","description": "Anziani, ADA per favorire le connessioni sociali in chiave intergenerazionale","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/07/14/9c019a97dea8dac346a6182a37785e5b-1200x675.jpg","uploadDate": "2026-07-14T12:01:07+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1784018891_8f813c021df7b778dcf79c8ab96b6b6f_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Anziani, ADA per favorire le connessioni sociali in chiave intergenerazionale proviene da LaPresse