Gli avvocati juventini che vogliono fermare il nuovo stadio di Inter e Milan

Wait 5 sec.

E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.comChe ci fa una associazione di tifosi juventini tra i soggetti che si sono rivolti al Tar per chiedere l’annullamento della delibera di cessione dello stadio San Siro a Milan e Inter? La risposta più facile non è così lontana dal vero. Ma non racconta tutta la verità. Sì, la Fondazione JB – Identità Bianconera, fondata da avvocati e professionisti, vuole impedire che il nuovo impianto porti nel tempo vantaggi ritenuti incolmabili ai rossoneri ma soprattutto agli odiatissimi nerazzurri. C’è dunque anche una componente tipica del tifo che si insinua in quella che è la più importante scelta urbanistica del Comune di Milano. Sulla quale i giudici dovranno esprimersi entro fine agosto. Ma i rappresentanti della Fondazione bianconera ritengono al contempo di avere solide argomentazioni per contestare la regolarità degli atti. Ne abbiamo parlato con gli avvocati Michele Patrisso, Marco Pellegrini e Domenico Brancozzi.“Fondazione Identità Bianconera è nata con uno scopo ben preciso – premette Patrisso -: difendere i diritti e l’onorabilità dei tifosi juventini, che sono la tifoseria più apolide d’Italia, ma anche combattere a favore della legalità in un sistema calcistico che riteniamo profondamente sperequato. Spesso la Juventus non ha difeso i propri sostenitori, che non sono semplicemente clienti paganti, ma soggetti con diritti legittimi. La nostra attività si è presto allargata perché la legalità non ha colori sociali”.Gli esordi dell’associazione sono legati ad una accesa battaglia contro presunte irregolarità nei bilanci dell’Inter, tali da mettere in discussione – secondo la Fondazione – i requisiti per l’iscrizione al campionato. Un impegno che ha persino attirato la simpatia di diversi tifosi del Milan, tra cui alcuni youtuber piuttosto noti tra gli appassionati, come “Stefano il Bandito Rossonero” o “Marietto della Tribù Rossonera”. Sullo sfondo, le ferite mai rimarginate di Calciopoli. La Juventus sanzionata con la serie B, il Milan penalizzato, la vittoria della stagione 2006 assegnata a tavolino all’Inter (il tanto discusso “scudetto di cartone”). Ora il nuovo fronte. Quello legato all’affare San Siro. “I beni immobili del Comune sono stati valutati a cifre di gran lunga inferiori rispetto al valore reale di mercato. Inoltre, sono state completamente ignorate le normative antiriciclaggio per verificare l’effettiva identità degli acquirenti”, spiega Pellegrini. Che respinge l’accusa rivolta alla Fondazione di essere mossa da banale rivalità calcistica o motivi politici: “Difendiamo legalità e trasparenza amministrativa. Parliamo di asset multimilionari che impattano sull’economia nazionale”. Sotto i riflettori finiscono anche i carotaggi al Parco dei Capitani che avrebbero fatto emergere livelli di inquinamento preoccupanti. E l’abbattimento della biglietteria sud, che sarebbe avvenuto in assenza di autorizzazioni visibili o cartelli di cantiere, diversi i temi sensibili. Quindi, le presunte opacità societarie dei fondi internazionali dietro al club nerazzurro, Oaktree e Brookfield. Per Patrisso l’intera operazione porterà ai due club milanesi “un vantaggio immenso e ingiustificato”, utile specie per i nerazzurri per “inserire a bilancio un asset patrimoniale di questo peso, con la prospettiva di speculazione immobiliare sulle aree adiacenti, è fondamentale per dare ossigeno ai conti e liberarsi dai vincoli di gestione”.Ma è nelle carte del decreto di perquisizione e sequestro di cellulari e dispositivi mobili disposto dalla Procura milanese che Identità Bianconera ritiene si trovi la “pistola fumante” delle ipotesi di turbativa d’asta e violazione del segreto d’ufficio. In particolare in alcune intercettazioni che, secondo l’interpretazione della Procura sposata dai legali di fede bianconera, mostrerebbero come la delibera di vendita sarebbe stata praticamente dettata ai funzionari di Palazzo Marino da una consulente legale dell’Inter. “Un fatto di una gravità inaudita”, commenta Brancozzi. Conclude Pellegrini: “Milano è la locomotiva economica e morale d’Italia, dà il tono a tutto il Paese. Quando una città così importante non rispetta le regole basilari sulla gestione dei beni pubblici, la questione riguarda tutti i cittadini italiani, non solo i tifosi di una determinata squadra”.L'articolo Gli avvocati juventini che vogliono fermare il nuovo stadio di Inter e Milan proviene da Nicolaporro.it.