Da Francesco Frabetti e Crescenzo “Nello” Aniello, rispettivamente Segretario Generale e Responsabile Dipartimento Terzo Settore della FP CGIL Rieti-Roma Est-Valle dell’Aniene, riceviamo e pubblichiamo: Francesco Frabetti Crescenzo “Nello” Aniello “Il prossimo 22 luglio 2026 scadrà la gara di appalto per l’asilo comunale di Monterotondo Nido di Gaia: nessuna certezza per le lavoratrici, per i lavoratori e per le famiglie.A una gravissima situazione economica si aggiunge la decisione unilaterale del Comune di Monterotondo di procedere con un affidamento in concessione.Una scelta politica che espone un servizio pubblico essenziale alle logiche del rischio operativo privato, scaricando nei fatti le incertezze del mercato direttamente sulle spalle del personale e delle famiglie. L’asilo comunale di Monterotondo Nido di Gaia A monte di questa scelta strutturale errata, il quadro economico risulta insostenibile: la nuova concessione bandita dalla Città Metropolitana di Roma prevede uno stanziamento economico parametrato su un monte ore di molto inferiore rispetto a quello storico e reale.Un taglio lineare di oltre 4.200 ore, che rende matematicamente impossibile il riassorbimento del personale alle medesime condizioni contrattuali e retributive, svuotando l’efficacia della clausola sociale.Nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, la Giunta comunale non ha deliberato la sospensione della procedura in autotutela, limitandosi a una nota tecnica: un atto debole che non produrrà, a nostro avviso, gli effetti sperati.In tutela del personale e di un servizio educativo e sociale fondamentale abbiamo deciso, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, di convocare un presidio il 21 luglio sotto la sede del Comune di Monterotondo.Siamo davanti a un paradosso matematico inaccettabile.Se da un lato si richiede l’applicazione di inquadramenti contrattuali corretti e più alti, dall’altro si comprime il budget complessivo tagliando oltre 4.200 ore di servizio.Ridurre il budget significa costringere le imprese a fare dumping sulle spalle delle lavoratrici o a tagliare drasticamente il personale, con un impatto devastante sul rapporto educatore-bambino e, quindi, sulla qualità pedagogica del servizio.Inoltre, la scelta dell’Amministrazione di ricorrere alla concessione è una scelta politicamente sbagliata: si confonde la gestione di un servizio pubblico (come dovrebbe essere quella di un asilo comunale) con quella di un’attività commerciale da mettere a profitto.Privatizzare le incertezze di bilancio attraverso una concessione, per di più palesemente sottofinanziata, significa abdicare al ruolo di garanzia che il Comune deve avere sul welfare del territorio.La condivisione delle nostre preoccupazioni espressa ufficiosamente dal Sindaco non basta più. Serve un atto politico forte: la Giunta deve deliberare subito la sospensione in autotutela.Sia chiaro, se l’Amministrazione non tornerà sui suoi passi il 21 di luglio saremo sotto il Comune e siamo pronti a depositare un esposto formale all’ANAC per verificare la congruità economica e la regolarità di questo appalto”.L'articolo MONTEROTONDO – Asilo nido comunale in gestione ai privati: presidio dei lavoratori sotto al Municipio proviene da Tiburno Tv.