Fontana attacca Urso sulla Zes per il Nord

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C’è il caso Roggero, c’è la legge elettorale, c’è l’allarme sicurezza e c’è l’Europa che vuole farci affondare in un mare di tasse green. Venerdì la Commissione Ue non ha dato le risposte che si aspettava l’Italia sulla riforma dell’Ets, che imporrà balzelli su tutto quello che in teoria inquina, dai trasporti fino alle case. No, Bruxelles ha proposto un contentino sui certificati verdi gratuiti dopo il 2030 ma ha rincarato la dose, sul fronte costi, annunciando che aumenterà le imposte sul gas, sui carburanti derivanti da fonti fossili e sui biglietti aerei. «Proposta deludente», ha commentato il ministro Adolfo Urso. «Siamo preoccupati», hanno replicato tutti gli industriali europei. Alla luce di questa marcia verso il baratro la manifattura italiana, concentrata al Nord, da settimane sta portando avanti una proposta, sostenuta da Matteo Salvini (si parla di 3 miliardi in campo), affrontata dallo stesso Urso, e dai governatori delle regioni settentrionali. L’idea è questa: estendere al Nord la Zes.🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Fontana attacca Urso sulla Zes per il Nord proviene da La Verità.