Gli Ordini dei medici non ci stanno. “Siamo sconcertati, amareggiati e delusi. Aprire una finestra per la reiscrizione immediata dei medici e degli operatori sanitari che hanno diffuso terapie antiscientifiche durante Covid è una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Ed è un affronto alle vittime di Covid-19 e, tra loro, ai 383 medici e odontoiatri e a tutti i professionisti della salute che hanno sacrificato la loro vita per continuare a curare”. Il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, non ci sta. A scatenare la sua reazione l’approvazione, in Commissione Affari Sociali alla Camera, dell’emendamento a prima firma Alice Buonguerrieri, nell’ambito dell’esame della Legge delega di riforma delle professioni sanitarie. Un provvedimento che scatena le ire dell’infettivologo Matteo Bassetti: “Uno sputo in faccia a tutti i sanitari italiani, ai morti per il Covid e a tutti gli italiani che, con il proprio impegno, hanno portato fuori dall’emergenza questo Paese. Sono disgustato, ma anche felice di aver finalmente capito da che parte sta il Governo italiano sui vaccini”, scrive su X.Per il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta “reintregrare i medici no-vax radiati è una vergogna di Stato. Un insulto ai medici che, durante la pandemia, hanno curato e protetto il Paese”.L’emendamentoMa di che si tratta? L’emendamento introduce una disposizione che consentirebbe la richiesta di reiscrizione ai sanitari radiati per fatti connessi alla pandemia di Covid. La richiesta andrebbe presentata alla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni sanitarie entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.La reazione di Anelli“Se queste notizie corrispondono al vero – insiste il presidente Fnomceo – verrebbe svuotato il ruolo disciplinare degli Ordini. La radiazione è infatti l’extrema ratio, la sanzione che certifica che il sanitario si è voluto chiamare fuori dalla comunità professionale, decidendo di non seguire quei precetti che la comunità stessa, liberamente, sceglie di autoimporsi, e che costituiscono il Codice deontologico”. Il Codice di deontologia medica, all’articolo 13, “regola la prescrizione, che deve fondarsi sulle evidenze scientifiche disponibili, sull’uso ottimale delle risorse e sul rispetto dei principi di efficacia clinica, di sicurezza e di appropriatezza. Il medico non adotta né diffonde pratiche diagnostiche o terapeutiche delle quali non è resa disponibile idonea documentazione scientifica e clinica valutabile dalla comunità professionale e dall’Autorità competente, né terapie segrete. Tutto questo a tutela del paziente e della sua salute, che è obiettivo dell’agire medico”, ricorda Anelli.“Il procedimento disciplinare dunque è il punto più alto dell’azione degli Ordini a tutela del paziente. Comminare una sanzione non è mai una decisione presa con leggerezza ma è una ferita per tutta la comunità. Una ferita che però si rende necessaria per difendere i pazienti e l’onore stesso della Professione. Non può infatti chiamarsi medico chi adotta e diffonde terapie antiscientifiche, che possono causare danni alla salute”, aggiunge il presidente dei medici.“Secondo tutti i sondaggi la stragrande maggioranza degli italiani ha fiducia nei medici. Una fiducia che supera quella in tutte le altre istituzioni, e che passa attraverso la fiducia nella scienza, dichiarata dal 90% dei cittadini. Che una legge, in automatico, voglia riammettere chi è stato radiato ci sembra un’ingerenza ingiustificata nella nostra azione, che svuota di significato il ruolo di Enti sussidiari che lo Stato ci ha affidato”, chiarisce il presidente Fnomceo. L’ultimatum“Richiamiamo al rispetto che le istituzioni devono avere l’una per l’altra. L’autonomia degli ordini non è un privilegio delle Professioni. È una garanzia per la collettività. Indebolirla significa indebolire uno dei presidi sui quali si fonda il rapporto di fiducia tra cittadini, professionisti e istituzioni”, conclude il presidente della Federazione nazionale.Questo articolo Medici no-vax radiati e reintegrati? L’emendamento che fa infuriare gli specialisti e la Fnomceo proviene da LaPresse