Grigliare senza sudare: quando la tecnologia migliora anche i gesti più tradizionali

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Non tutto quello che usiamo ogni giorno nasce pensato per essere smart. Eppure, con un piccolo aiuto tecnologico, anche i gesti più semplici e tradizionali possono migliorare, diventando più precisi o semplicemente meno faticosi.Prendiamo la classica grigliata estiva, resa sempre più "complicata" dal riscaldamento globale. Con 40 gradi all'ombra, la sola idea di restare accanto al fuoco per accenderlo, attendere l'arrivo a temperatura e controllare la corretta cottura può bastare a farci passare del tutto la voglia. Ma se bastassero un paio di termometri, un'app ben fatta e, ovviamete, il Bluetooth che rende tutto migliore? Non stiamo né scoprendo l'America né reinventando la ruota: di base stiamo usando una sonda (anzi, un paio) collegata a un'app per smartphone. Può sembrare banale, ma in commercio non è che si trovino 1.000 soluzioni così ben fatte di questo tipo.La prima sonda deve essere interna al barbecue e leggere in ogni momento la temperatura del braciere. È importante per capire non solo quando è arrivato a temperatura, ma per mantenerla (o variarla) nel tempo: se sale troppo la carne rischia di bruciarsi, se scende troppo la cottura ne risente; dobbiamo insomma avere il controllo, cosa che, se ci pensate bene, non avviene con la cottura tradizionale in cucina e tra un po' nemmeno con quella al forno (dove la temperatura è comunque più approssimativa e non così alta come quella raggiungibile da un buon barbecue.La seconda sonda è quella da inserire dentro la carne, utile in particolare per certi tipi di tagli dove tra "al sangue" e "non al sangue" c'è tutta la differenza del mondo. Pensate a due sonde di questo tipo che comunicano in ogni istante con l'app presente sul vostro smartphone. Non c'è bisogno di sollevare il coperchio per sapere a che punto siamo: la temperatura arriva in tempo reale, con un grafico che ne mostra la crescita (o la decrescita) e con delle notifiche che ci avvertono quando siamo arrivati alla soglia desiderata. Questo vuol dire che non dovrete passare un secondo più del necessario a osservare la griglia chiedendovi se sia abbastanza calda: lo saprete. E mentre il braciere diventa incandescente, voi sarete a gustarvi un bicchiere di acqua ghiacciata (of course) al chiuso.Una volta scelta la ricetta (nel video qui sopra la classicissima bistecca alla Fiorentina, per la quale online spesso si sente dire "5 minuti per lato" come fosse una regola aurea indipendente dal taglio della carne) e il grado di cottura desiderato, è l'app stessa a suggerire la temperatura ideale del barbecue e, successivamente, della carne in cottura, in base al grado desiderato.Basta posizionare la sonda nel "cuore" della carne, e da quel momento la cottura diventa quasi un pilota automatico: le notifiche avvisano quando è il momento di mettere il manzo sul braciere, quando poi è il momento di girarlo, e quando la temperatura interna desiderata è stata raggiunta, con tanto di timer finale per "il riposo" posto cottura, in cui parte dei succhi vengono assorbiti e la temperatura continua comunque ad aumentare un po'.Se fate tutto secondo le regole, i tempi trascorsi all'aperto si riducono davvero all'osso (accensione iniziale dei fuochi, posizionamento della carne, capovolgimento della stessa e riposo finale: 10 secondi per ciascuna operazione, meno di un minuto in totale), tanto che usare il barbecue anche per la cucina quotidiana diventa addirittura una comodità che evita di riscaldare la cucina all'interno.Certo, questo vale per un sistema "per pigroni" come quello del Weber Spirit EPX-435, che abbiamo usato noi e che tra l'altro nasce già smart; con un più classico modello a carbone non vale esattamente lo stesso perché nella fase di accensione e riscaldamento bisogna per forza di cose stargli un po' più dietro. Ma la stessa logica si può applicare a qualsiasi barbecue, anche il più tradizionale: bastano una sonda smart o un hub dedicato, entrambi venduti separatamente (sul sito Weber c'è un'intera sezione dedicata, sia agli accessori per "smartizzare" un qualsiasi barbecue già esistente che a quelli nativi digitali), per trasformare una griglia qualunque in un assistente digitale capace di segnalare quando è davvero necessario il nostro intervento.Dell'app di Weber abbiamo apprezzato moltissimo la sezione delle ricette, non soltanto per la qualità delle stesse (sia mai che qualcuno si frapponga tra voi e la "ricetta della nonna"), quanto per gli spunti che offrono, con diverse pietanze che probabilmente non avreste mai pensato di cucinare con un barbecue.Ovviamente si può personalizzare qualsiasi cosa, quindi basta impostare la soglia di temperatura del braciere desiderata, e quella della carne, mettere un timer, e potete cuocere in autonomia quello che volete. La sostanza è una sola: meno tempo speso a sudare accanto al fuoco, più tempo libero per tutto il resto. E probabilmente il cibo viene anche meglio. Il barbecue è stato fornito da Weber, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.L'articolo Grigliare senza sudare: quando la tecnologia migliora anche i gesti più tradizionali sembra essere il primo su Smartworld.