GUIDONIA – Maturità 30 anni dopo: i ragazzi della quinta T dell’Istituto Pisano fanno festa

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di Francesca Romana SeveriniSi dice che le amicizie che formi alle scuole superiori siano quelle che ti porterai per tutta la vita.Perché lì, tra i banchi di scuola, le interrogazioni e quel mix di decisione e incertezza sul futuro che crea l’ossimoro perfetto, una parte di noi lotta per restare, mentre l’altra ci lascia per sempre.Non siamo ancora chi vorremmo essere ma, in qualche modo magico, siamo già qualcosa nella sua potenza.È per questo che chi vive con noi quei cinque anni, assistendo passo dopo passo alla nostra costruzione, è difficile da dimenticare.I ragazzi della quinta T IGEA dell’ex Istituto Tecnico “Leonardo Pisano” nel 1996È quello che è successo alla ex quinta T IGEA dell’ex Istituto Tecnico “Leonardo Pisano” di Guidonia – l’attuale Polo Tecnico – quando, lo scorso venerdì 10 luglio, si è riunita per festeggiare i trent’anni dalla Maturità, conseguita nel 1996.I ragazzi della quinta T IGEA del Pisano 30 anni dopoL’evento, tenuto presso il locale “Ecofficina” di viale Roma a Guidonia Centro, ha visto riunirsi gli ex alunni: Francesca Brunacci, di Guidonia Montecelio, attuale responsabile amministrativa; Silvia Bruno, di Setteville Nord, impiegata; Ilaria Bonacorsi, di Pichini, responsabile finanziaria; Fabrizio Impronta, di Guidonia, militare; Daniele Gasparotti, di Villanova, impiegato presso le cave di travertino; Daniela Milana, di Guidonia, impiegata presso le Terme di Roma; Monia Frediani, di Marcellina, libera professionista; Ivan Monaco, di Montecelio, proprietario dell’autoscuola “Ivan”; Marica Donati, di Guidonia, anch’essa impiegata presso la stessa autoscuola; Saverio Catana, commerciante di Setteville; Andrea Di Carlo, di Guidonia, impiegato in un’azienda di digitalizzazione informatica; Francesca Campobasso, di Villalba, impiegata in una società di armatori navali; e Paola Cilione, di Setteville, libera professionista.La serata si è svolta all’insegna dell’allegria e del ricordo, con spille recanti il logo dell’anniversario e fotografie degli ex compagni di classe appese lungo i muri.«L’idea è nata da un film. Siamo andati a vedere al cinema, qualche mese fa, “Cena di classe” e abbiamo pensato subito a riproporlo nella vita reale. Ci siamo sentiti con Andrea e, da lì, abbiamo iniziato a dividerci i compiti per realizzare la festa. Ogni decorazione è stata fatta da noi», ha raccontato ai microfoni di Tiburno.tv Francesca Campobasso.«Noi eravamo una classe molto unita. Ricordo che anche la maturità l’abbiamo vissuta in maniera simbiotica: quando uno di noi faceva gli orali, gli altri andavano ad assistere per dargli coraggio, per non farlo sentire solo. Per riuscire a mantenere un’amicizia bisogna impegnarsi. Noi non sempre riusciamo a vederci, però cerchiamo di ritagliarci spesso momenti per stare insieme», ha aggiunto Ilaria Bonacorsi.Uno dei momenti più toccanti è stato la proiezione di un video generato con l’intelligenza artificiale, nel quale venivano mostrate le tappe fondamentali del percorso scolastico.A creare il filmato è stata Virginia Di Carlo, nata proprio dall’amore di due ex compagni di classe.«Io e Andrea ci siamo messi insieme l’ultimo anno. Ci siamo innamorati verso dicembre, quando abbiamo fatto uno scambio culturale con la Francia. Non ci siamo più lasciati: è diventato mio marito e sono nate Virginia e Beatrice», afferma la mamma, Francesca Brunacci.Un legame profondo, quello degli ex 5ª T, che con il tempo sembra essersi consolidato ancora di più. Non solo cene di classe, ma rapporti veri, fatti di presenza, supporto e vicinanza.«Da poco faccio la segretaria nell’autoscuola di Ivan Monaco. La vita, delle volte, fa dei giri strani che apparentemente non capiamo, ma poi hanno una loro logica. Sono molto legata a tutti loro. Ricordo perfettamente la maturità che abbiamo vissuto, i lunghi corridoi degli scritti, l’ansia, la paura. Ho fatto altri esami dopo, anche all’università, ma l’esame di Stato ti rimane dentro per tutta la vita», ci confida, divertita, Marica Donati.«Io, all’esame, invece sono stato bocciato. Ero, per tutti, Mr. Bigliettino», ride Saverio Catana.«Ero pronto a dare il massimo ma, arrivato il giorno della prima prova, mi hanno messo al primo banco. Fortunatamente mi sono diplomato l’anno dopo. Con la 5ª T ho vissuto momenti bellissimi, anche se il mio preferito è la gita a Venezia».Mentre l’ultimo fuoco d’artificio si alza nel cielo e l’ultima fetta di torta viene mangiata, quei ragazzi sognatori, ribelli e divertenti si stringono oggi così come trent’anni fa.Poco importa se la vita intorno a loro è cambiata, se il lavoro dei loro sogni è diventato un altro, se ora vivono in un’altra città. Perché resta qualcosa di più profondo: resta la stima che nutrono l’uno nei confronti dell’altro e il significato più autentico del termine “insieme”.«Il prossimo anno io farò 50 primavere. In tutti questi anni, per me loro sono stati un po’ il mio filo conduttore. Ci sono stati nei momenti più felici della mia vita e, insieme a me, hanno vissuto anche le parti più buie. Ai giovani, infatti, auguro proprio questo: di puntare sulla qualità dei rapporti, di non restare fermi all’apparenza ma di scendere in profondità, ascoltando davvero l’altro e mettendosi nei suoi panni. Quando fai una cosa con il cuore, si nota sempre e fa la differenza», ci spiega, commosso, Andrea Di Carlo.Perché forse tutto muta, tranne il bene.L'articolo GUIDONIA – Maturità 30 anni dopo: i ragazzi della quinta T dell’Istituto Pisano fanno festa proviene da Tiburno Tv.