Ai Mondiali 2026, la Spagna sul tetto del mondo. La squadra di Luis de la Fuente si laurea campione del mondo per la seconda volta nella sua storia dopo il titolo arrivato in Sudafrica nel 2010. Nella finale del MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey, le Furie Rosse hanno battuto l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari con un gol di Ferran Torres al 106′. Albiceleste in dieci dalla fine dei tempi regolamentari per l’espulsione di Enzo Fernandez per doppia ammonizione. Le Furie Rosse si confermano la squadra più forte del mondo e lo fanno con grande merito, avendo vinto praticamente tutte le partite, subendo un solo gol in tutto il torneo e mostrando un gioco a tratti dominante. Dopo gli Europei 2024, Rodri e compagni si portano a casa anche il Mondiale a coronamento di un percorso incredibile sotto la guida di De la Fuente. La Spagna diventa anche la prima nazione a detenere contemporaneamente i titoli Mondiali sia nel calcio maschile che in quello femminile. Oggi, dalle 18 alle 23, i festeggiamenti a Madrid, a Piazza Cibeles, con i neo campioni del Mondo: si prevede che oltre 60.000 persone si uniranno alla festa. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Selección Española Masculina de Fútbol (@sefutbol)Si spegne sul più bello, invece, il sogno di Leo Messi di guidare l’Argentina alla vittoria del suo secondo Mondiale di fila e il quarto in assoluto. La Pulce ha provato a trascinare una squadra apparsa stanchissima dopo la battaglia vinta contro l’Inghilterra in semifinale. Di fatto sudamericani mai pericolosi e tenuti in partita solo da un monumentale Dibu Martinez, che alla fine si è dovuto però arrendere alla stoccata vincente di Torres.Formazioni tra conferme e novità. In tribuna, il parterre delle autoritàIn un MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, tutto esaurito nonostante i prezzi astronomici dei biglietti, il ct della Spagna De la Fuente conferma la stessa formazione che ha battuto la Francia in semifinale. Tre invece le novità nell’Argentina, con Montiel terzino destro, il ritorno di De Paul a centrocampo e di Nico Gonzalez a sinistra, al posto di Paredes e Giuliano Simeone. In attacco nella Spagna c’è Lamine Yamal con Dani Olmo, Baena e Oyarzabal punta centrale. Nell’Argentina confermato Julian Alvarez al fianco di Messi, con Lautaro Martinez in panchina. In tribuna il presidente degli Stati Uniti Donald Trump accompagnato dalla First Lady Melania Trump, al suo fianco il presidente della Fifa Gianni Infantino, il Primo Ministro canadese Mark Carney e la Presidente messicana Claudia Sheinbaum. Per la Spagna presente il premier Pedro Sanchez e l’intera famiglia reale con in testa il re Felipe VI. Non c’è invece il presidente argentino Javier Milei, rimasto in patria per scaramanzia.L’atto finale nel segno dello show musicaleCome da tradizione per i grandi eventi sportivi americani, grande spazio anche allo show. Prima della partita la vincitrice di Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award, Jennifer Hudson ha intonato l’inno nazionale americano, quindi nello show ideato dall’italiano Marco Balich sono saliti sul palco Laura Pausini, Nicole Scherzinger, Robbie Williams per cantare la canzone ufficiale dei Mondiali, ‘Desire’. In precedenza si era esibito anche Post Malone. È stata poi la volta dell’attore Tom Cruise introdurre le due finaliste, dopo che la Coppa del Mondo era stata mostrata al pubblico da due grandi ex di Argentina e Spagna, Mario Kempes e Andres Iniesta, campioni del Mondo rispettivamente nel 1978 e 2010, con Carlos Alcaraz e la modella e attrice sudcoreana Jung Ho-yeon. Altro show nell’intervallo, con le esibizioni tra gli altri di Shakira, Madonna (portata in campo dalle leggende brasiliane Ronaldo e Ronaldinho) e Justin Bieber. La pausa è durata circa 27′, invece dei canonici 15′ come da regolamento. Il film della partitaIn campo la tensione nelle due squadre si taglia a fette, con la Spagna che prova a controllare il pallone e l’Argentina molto aggressiva in mezzo al campo e a tratti fallosa. Furie Rosse subito pericolose dopo 5′, quando Yamal dopo un uno-due con Dani Olmo impegna il Dibu Martinez con un sinistro rasoterra centrale. La replica argentina con un contropiede di Messi, fermato però in uscita sulla trequarti da Unai Simon.Con il passare dei minuti la gara inizia a ristagnare a centrocampo, con le due squadre che faticano a prendere il sopravvento l’una sull’altra. Portieri di fatto inoperosi fino al 38′, quando è di nuovo la Spagna a rendersi pericolosa con un destro rasoterra dal limite di Oyarzabal bloccato a terra da Martinez. Prima dell’intervallo ci prova da fuori anche Cucurella, palla a lato. Messi e Yamal, i due più attesi, sono stati fin qui ben controllati dai rispettivi marcatori. Nell’Argentina è costretto ad uscire per infortunio Lisandro Martinez, dentro Otamendi. Nell’intervallo esce anche Nico Gonzalez, dentro Leandro Paredes. Ma è ancora la Spagna a comandare il gioco: Furie Rosse di nuovo pericolose con una conclusione dal limite di Baena parata da Martinez. Dopo l’uscita di Montiel per Molina nell’Argentina, primi cambi anche nella Spagna con Pedri per Fabian Ruiz e Ferran Torres per Oyarzabal. Il monologo spagnolo prosegue con Dani Olmo che da fuori area impegna Martinez; l’Argentina non riesce a superare la sua metà campo. Poi è il neo entrato Ferran Torres a impegnare di testa Martinez, su cross di Yamal. I campioni in carica sembrano alle corde, ma con il proverbiale carattere non demordono e restano in partita nonostante l’uscita per problemi fisici anche di Romero, sostituito da Medina. Dentro anche Giuliano Simeone per De Paul, con Scaloni che di fatto esaurisce i cambi. Nella Spagna entrano invece Merino e Nico Williams per Olmo e Baena. Un’azione di gioco durante la finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina. (AP Photo/Seth Wenig)È un autentico assedio, quello della squadra di De la Fuente: ci prova dalla distanza anche Cubarsi ad impegnare Martinez. Quindi Laporte di testa, ancora si salva la difesa albiceleste. Il finale si accende con l’unica scorribanda offensiva dell’Argentina, senza esito, seguita da un tiro di Nico Williams che impegna da fuori Martinez. Poi i campioni in carica restano in dieci per l’espulsione di Enzo Fernandez per doppia ammonizione, per un brutto fallo su Cubarsi. L’ultima emozione è una punizione dai 20 metri di Yamal respinta in angolo da un eroico Martinez. Si va ai supplementari. Nell’extratime prosegue l’assedio spagnolo, con Dibu Martinez che ancora salva l’Argentina su un cross velenoso di Pedri per Nico Williams. All’attaccante del Bilbao viene poi annullato un gol per un precedente fallo di Merino su Otamendi. Proprio il trequartista dell’Arsenal poco dopo spreca una clamorosa occasione di testa, mentre nell’Argentina l’ultimo cambio vede l’ingresso di un altro difensore, Senesi, al posto di Alvarez con Lautaro Martinez, che resta quindi in panchina. Ormai la resistenza argentina è al limite e il muro albiceleste crolla in apertura del secondo supplementare, quando è Ferran Torres a sbloccare il risultato e a regalare la vittoria del secondo Mondiale della sua storia. Inutile infatti il tentativo di reazione dell’albiceleste nel finale, con Messi che ha provato a trascinare fino alla fine i suoi con tanto di brivido per un paio di occasioni sciupate da Medina (ma eroico Cubarsi nel salvataggio) e Simeone.Per Messi e l’Argentina è la fine di una storia bellissima, ma sul campo le Furie Rosse hanno meritato di vincere. Così, dopo 104 partite termina, un Mondiale che sarà ricordato più per le polemiche legate alle ingerenze politiche del presidente americano Trump, che per le giocate dei fuoriclasse del calcio mondiale.Trump consegna la Coppa alla Spagna tra i fischiDonald Trump consegna la medaglia d’oro a Lamine Yamal sotto lo sguardo del numero 1 della Fifa, Gianni Infantino. (AP Photo/Ashley Landis)A consegnare la Coppa è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accompagnato dal numero 1 della Fifa, Gianni Infantino. Al loro ingresso in campo, sono stati accolti da una bordata di fischi. Sul palco della premiazione anche il Re di Spagna Felipe VI. Un protocollo inusuale, quello della premiazione di questo Mondiale, visto che da prassi è il presidente della Fifa a consegnare il trofeo ai vincitori. Invece in questo caso, come già accaduto per la finale del Mondiale per Club, Infantino ha voluto concedere questo onore al suo amico Trump. Messi stringe la mano del presidente Usa Donald Trump, che ha messo la medaglia al collo dei giocatori argentini e consegnato poi la Coppa alla Spagna. Si tratta di un inedito: da protocollo, è il capo della Fifa a premiare i giocatori. (AP Photo/Ashley Landis)In lacrime Leo Messi quando ha ricevuto la medaglia dei secondi, con tutti i suoi compagni dell’Argentina. In precedenza, premiati Cubarsi come miglior giovane, Unai Simon miglior portiere e Rodri come miglior giocatore.Da sinistra, gli spagnoli Pau Cubarsi, Rodri e il portiere Unai Simon posano con i rispettivi riconoscimenti al termine della finale contro l’Argentina. (AP Photo/Ashley Landis)A Barcellona festa di 46mila persone per la vittoria della SpagnaCirca 46.000 persone hanno festeggiato ieri sera a Barcellona la vittoria della Spagna. Non sono stati segnalati incidenti, tranne l’arresto di tre persone per rapina. La maggior parte dei tifosi, circa 27.000, ha festeggiato la vittoria della nazionale spagnola sulla tribuna del Fórum, dove il Comune di Barcellona aveva installato un maxi-schermo di 8×5 metri. Un altro luogo in cui si sono radunati molti tifosi è stata Plaça Catalunya, dove circa 13.000 persone si sono riunite per celebrare la vittoria sull’Argentina, mentre all’Arco di Trionfo si sono radunate altre 5.000 persone e in Plaça d’Espanya un migliaio di tifosi.Incidenti a Buenos Aires tra tifosi e polizia, almeno 12 arrestiLa sconfitta dell’Argentina ha scatenato invece scontri tra tifosi e polizia antisommossa nei pressi dell’Obelisco di Buenos Aires. Almeno 12 persone sono state arrestate durante gli incidenti scoppiati in seguito allo sgombero dei tifosi che si erano radunati nella zona centrale della città per esprimere il loro sostegno alla nazionale.Messi in Lacrime mentre assiste alla premiazione della Spagna. (AP Photo/Pamela Smith)Il tentativo della polizia di disperdere i tifosi ha scatenato scontri, attacchi con bottiglie e altri oggetti contro le forze di sicurezza, che hanno reagito con proiettili di gomma e gas lacrimogeni. Quella che sembrava destinata a essere una serata di festa a sostegno della nazionale si è dunque trasformata in una vera e propria battaglia. Questo articolo Mondiali 2026, Spagna regina davanti a Trump: fischi per il presidente Usa. Messi in lacrime per l’ultima con l’Argentina proviene da LaPresse